Recovery Plan in Cdm oggi/ Testo finale PNRR Draghi: entro domani invio all’Ue

Alle ore 11.30 il Governo Draghi ha convocato il suo 16esimo Consiglio dei Ministri con l’approdo questa volta definitivo del Recovery Plan: dopo la riunione dello scorso 24 aprile, dove il Ministro dell’Economia Daniele Franco aveva presentato la bozza finale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), oggi il varo definitivo con gli ultimi correttivi approntati a seguito della presentazione di Draghi in Parlamento. Entro domani, 30 aprile, il Governo ha intenzione di inviare il testo alla Commissione Ue per l’inizio del lungo iter di verifica e lo sblocco dei primi fondi previsti dal Recovery Fund europeo: secondo le anticipazioni emerse in queste ore da fonti di Palazzo Chigi alle agenzie, è previsto già oggi il via libera del mini-decreto proroghe con in sospeso ancora due nodi fondamentali.

In primis, la proroga dell’invio delle cartelle esattoriali e poi quello delle concessioni balneari (la cui mancata decisione sta provocando da giorni diverse proteste in tutta Italia, fin davanti a Palazzo Chigi). In Cdm oggi è previsto l’arrivo anche del Decreto per la ripartizione effettiva dei 70 miliardi di maxi-scostamento di bilancio dal 2021 al 2033 per tutti i fondi “aggiuntivi” a quelli europei del Next Generation Eu: in questo decreto rientrano anche i 30,6 miliardi di euro del Fondo Complementare al PNRR per 2021-2026, di questi 5 saranno destinati già nel 2021 e recuperati dall’extra deficit già approvato dalle Camere per finanziare il Dl Sostegni Bis (in arrivo la prossima settimana). Il mini-decreto proroghe servirà proprio per ovviare alle scadenze imminenti di fine aprile, in attesa del varo del decreto contenente tutti gli indennizzi da 40 miliardi complessivi di spesa.

INVIO PNRR ALL’UE: LE PROSSIME TAPPE

Rinviata alla prossima settimana la discussione sul coprifuoco e sui possibili allentamenti del Dl Riaperture, il Governo Draghi si appresta a confermare l’impianto finale del testo PNRR approvato da Camera e Senato con larga maggioranza lunedì e martedì scorso. Il pacchetto del Recovery Plan vede 248 miliardi di euro complessivi di spesa: 191,5 miliardi di fondi del Recovery Fund, 30,6 del Fondo complementare in extra deficit e infine ulteriori risorse dal programma React-EU e dalla programmazione di fondi strutturali di investimento Ue. «Il PNRR contribuisce al raggiungimento di tre fondamentali obiettivi: riparare i danni economici e sociali della pandemia; costruire una economia più tecnologicamente e scientificamente avanzata assicurando allo stesso tempo l’inclusione; un cambiamento di lungo periodo con una irreversibile transizione ecologica», ha spiegato ieri il Ministro MEF Franco in una dichiarazione video congiunta con gli omologhi di Francia, Germania e Spagna. Ha poi aggiunto «Le riforme strutturali accresceranno la crescita potenziale e l’occupazione. Un ruolo importante avranno le riforme di contesto, che renderanno l’ambiente istituzionale più favorevole all’attività d’impresa e alla crescita, ad esempio migliorando l’efficienza della pubblica amministrazione e velocizzando i tempi della giustizia civile».

Dopo la presentazione del piano domani, le prossime tappe del Recovery Plan italiano potrebbero vedere entro luglio il 13% del Recovery, gli altri in una seconda tranche a settembre, ha spiegato ieri il commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn, «La logica per erogare i fondi è quella del “chi prima arriva, prima è servito”: il 13% del pre-finanziamento ammonta a circa 45 miliardi». Entro il 31 luglio il via libera del Consiglio Ue ed entro il 30 settembre il pagamento del pre-finanziamento: «La prima finestra si chiuderà nell’estate: se si consegna il piano subito si avrà accesso alla prima provvista sennò si andrà più avanti», ha spiegato Draghi in Parlamento.

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