La Regione Lombardia può tornare in zona arancione già domenica. In teoria, per un’altra settimana è tenuta a restare in quella rossa, ma qualcosa può cambiare presto. A svelare il retroscena è il Corriere della Sera, secondo cui la Lombardia dovrebbe chiedere di nuovo al governo di tornare in zona arancione. I tecnici della Regione dovrebbero trasmettere, infatti, al Ministero della Salute i nuovi dati, ammettendo di aver sbagliato il calcolo dell’Rt nell’ultimo monitoraggio e sollecitando quindi una nuova Cabina di regia. In questo caso il ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbe chiedere un nuovo parere alla Cabina di regia e poi firmare l’ordinanza che cambia la fascia. Così passerebbe in zona arancione già domenica. La Lombardia ha espresso la sua posizione nel decreto presentato al Tar per chiedere di uscire dalla zona rossa e tornare in arancione. Il nodo della questione è l’indice Rt, che nell’ultimo monitoraggio inviato era superiore a 1,25. Quindi, in base ai nuovi criteri è scattata automaticamente la fascia più rigorosa.
“REGIONE LOMBARDIA FAREBBE BENE A STAR CAUTA”
Intanto sul ricorso presentato dalla Regione Lombardia si è espresso anche Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano. “La Lombardia farebbe bene a stare cauta”, ha dichiarato l’esperto ai microfoni di “Iceberg”, trasmissione di Telelombardia. “Il punto è riuscire a mantenere una situazione sufficientemente prudente per poterci dare delle garanzie, per non ricadere subito nello stesso problema”, ha proseguito Galli. L’infettivologo ha spiegato che sarebbe più confidente se si riuscisse ad essere più proattivi per evitare problemi. E auspica maggiore collaborazione tra le istituzioni statali e quelle regionali. “Sono sempre del parere che vadano trovate delle vie collaborative tra Governo e regioni e che non sia il caso di confondere la gente che già è stanca e che tende – almeno una parte – a mollare il rispetto delle regole e a non comportarsi come si deve fare”, ha concluso il primario.
© RIPRODUZIONE RISERVATA