Il “D-day” del Governo pare essere arrivato: nella conferenza stampa programmata da Italia Viva nel pomeriggio (diretta video streaming su Facebook, al termine delle votazioni in Parlamento sulle Comunicazioni del Ministro Speranza) Matteo Renzi dovrebbe annunciare l’uscita ufficiale dal Governo. Dopo il via libera del Recovery Plan ‘blindato’ in Consiglio dei Ministri ieri sera, la tregua sembra essere destinata solo per i provvedimenti Covid (Dpcm, proroga stato d’emergenza) e indennizzi economici (scostamento di bilancio e Dl Ristori 5) ma già si pensa a cosa potrà succedere dopo la più che probabile uscita di scena dei renziani dalla maggioranza. Teresa Bellanova (Ministra dell’Agricoltura), Elena Bonetti (Ministra della Famiglia e Pari Opportunità) e Ivan Scalfarotto (Sottosegretario agli Esteri) più una mini-pattuglia di responsabili di commissione e capogruppo e soprattutto 18 senatori a Palazzo Madama: queste le “forze” di Italia Viva che si dicono pronte ad abbandonare la maggioranza aprendo così formalmente la crisi di Governo del Conte-bis.
RENZIA LASCIA: COSA SUCCEDE AL GOVERNO
In principio fu il Recovery Fund e la bozza tutt’altro che piaciuta ai renziani: poi è però l’intera programmazione dell’uscita del Paese dalla crisi ad aver convinto Renzi a “staccare la spina”. Salvo clamorosi colpi di scena in queste ultime ore, la conferenza stampa del leader di Italia Viva dovrebbe appunto confermare le dimissioni delle proprie Ministre e l’ingresso nella “selva” della crisi di Governo con una sfida chiara al Capo del Governo: «Evidentemente Conte ha trovato i ‘Responsabili’. Vorrà dire che sarò all’opposizione e che farò un’opposizione diversa da Salvini e Meloni», ha spiegato ieri sera al Senato Matteo Renzi, ribadendo «Non volevo far fuori Conte, sono io che mi sono fatto fuori da questo governo, sullo spreco di denaro pubblico non ci metto la faccia».
Secondo l’ex Premier, Conte dovrebbe sostituire le Ministre di Italia Viva che si dimetteranno «poi andrà alle Camere per chiedere la fiducia. Non so se prima si recherà al Quirinale, comunque quando avrà dei nuovi ministri farà il passaggio parlamentare». La goccia che ha fatto traboccare il vaso renziano è stato il “messaggino” di Rocco Casalino giunto ieri alle agenzie con scritto «Se Italia Viva si sfila non entra in nuovo governo». La “conta” in Aula a questo punto diventa più che probabile, con l’impossibilità di un “Conte-ter” che a questo punto sembra conclamata: le ipotesi restano però diverse, dal “Governo tecnico” con via libera del Quirinale voluto da Renzi, fino ad un’altra maggioranza senza Italia Viva ma con almeno altri 18 “responsabili” scovati in Senato. Le Elezioni sembrano al momento escluse da tutte le forze della ormai ex maggioranza, anche se non si possono escludere specie perché l’Italia non può permettersi una crisi “al buio” senza un accordo chiaro in Parlamento per il nuovo Governo post-Conte. Forse già da questa conferenza stampa si potrà quantomeno capire che direzione prenderà questa bizzarra e non conclusa crisi di Governo.
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