Roma, a Villa Ada 1.500 mq di nuovo verde

Roma, a Villa Ada 1.500 mq di nuovo verde
Roma, a Villa Ada 1.500 mq di nuovo verde

L’intervento fa parte del progetto “Le città che respirano” di Nespresso, realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Mosaico Verde” di AzzeroCO2 e Legambiente. Nell’area di Forte Antenne messe a dimora 170 piante

Ha preso il via a Roma il progetto “Le città che respirano” di Nespresso, realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Mosaico Verde”, la grande campagna nazionale di forestazione di aree urbane ed extraurbane e tutela di boschi ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente per coinvolgere aziende ed enti pubblici con l’obiettivo di restituire valore al territorio e contrastare i cambiamenti climatici. Lo scorso 9 marzo a Monte Antenne all’interno di Villa Ada è stata inaugurata l’area protagonista di un intervento di rigenerazione ambientale che ha consentito la riqualificazione dell’intero percorso ciclopedonale che circoscrive il Forte Antenne, esteso su un’area di 15.000 mq, rendendolo nuovamente accessibile alla collettività.

Monte Antenne è un colle di Roma situato nell’area nord della città, sul lato sinistro del fiume Tevere. Parte del Parco di Villa Ada, è uno dei rilievi più importanti della Capitale. L’intervento di tutela ambientale ha interessato nello specifico l’area che circoscrive il Forte Antenne, una struttura storica risalente a fine ‘800, costruita allora in difesa della città e ubicata al centro dell’altura.

L’intervento di tutela ambientale ha interessato l’area che circoscrive il Forte Antenne, una struttura storica risalente a fine ‘800, costruita allora in difesa della città e ubicata al centro dell’altura

In una prima fase è stata messa in sicurezza la zona con la rimozione degli alberi pericolanti, la pulizia dalle piante infestanti e dai rovi presenti sul percorso pedonale e la bonifica dello stesso con la rimozione di manufatti abbandonati e dei rifiuti. Dopo sono state messe a dimora 170 nuove piante, scelte tra le specie arboree e arbustive autoctone ritenute adatte all’attuale clima mediterraneo e al Parco, tra le quali il Corbezzolo, l’Alloro, la Fillirea, il Viburno Tino e il Leccio.

Molteplici i benefici dell’intervento, a partire proprio dal miglioramento dell’aspetto naturalistico e della recuperata disponibilità dell’area. La riqualificazione della superficie a verde favorirà nel tempo, infatti, la mitigazione delle alte temperature estive e degli effetti delle isole di calore, grazie alle aree ombreggiate lungo il percorso ciclopedonale, fornendo così la possibilità ai cittadini di tornare a vivere al meglio questi luoghi beneficiando di attività di svago, sport e socializzazione.

La messa a dimora delle nuove piante vuole essere inoltre un contributo concreto al contrasto dell’inquinamento che tiene in “ostaggio” la Capitale. Secondo i dati dell’ultimo report “Mal’aria di città 2022” di Legambiente, Roma continua a sforare alcuni limiti suggeriti dall’Oms relativi alla concentrazione delle sostanze inquinanti nell’aria: è tra le 13 città che registrano più alti livelli di biossido di azoto, i cui valori sono stati nel 2021 tre volte superiori ai limiti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma non solo. Superati anche i valori per il particolato atmosferico per il quale si è registrata una media annuale di PM10 pari a 25 µg/mc rispetto al valore indicato dell’OMS di 15 µg/mc e di PM2.5 pari a 12 µg/mc contro un valore OMS di 5 µg/mc.

Roma è tra le 13 città che registrano più alti livelli di biossido di azoto, i cui valori sono stati nel 2021 tre volte superiori ai limiti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
– Mal’aria di città 2022, report di Legambiente

“Le città che respirano”, gli obiettivi del progetto

Grazie al progetto “Le città che respirano”, dal 2020 Nespresso si impegna al fianco di Legambiente e AzzeroCO2 per tutelare le ricchezze ambientali italiane. Un’iniziativa che finora ha permesso di riqualificare e riforestare oltre 35.000 metri quadri, raggiungendo importanti risultati in Lombardia, dove sono stati già riforestati oltre 10.500 mq ad Assago (MI) e Monza, in Puglia a Bitonto (BA), con altri 10.000 mq di nuovo verde per sostenere e compensare l’equilibrio forestale del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e mitigare i danni causati dagli incendi dell’estate 2021 all’interno del Parco, per arrivare oggi a Roma, con l’intervento che ha interessato l’area Monte Antenne all’interno di Villa Ada.

“Il progetto di recupero del patrimonio forestale dell’area Monte Antenne, nel cuore di Roma, – ha dichiarato, Stefano Ciafani Presidente di Legambiente Onlus, tra i presenti alla cerimonia di inaugurazione dell’intervento dello scorso 9 marzo – rappresenta un’azione importante per contrastare gli effetti della crisi climatica e al tempo stesso per valorizzare una preziosa area verde della Capitale. La vegetazione in città, tra i tanti effetti benefici, fa da climatizzatore naturale stemperando quelli che sono gli eccessi termici che caratterizzano l’ambiente urbano e riducendo l’effetto “isola di calore”, dovuto alle superfici cementificate che riflettono i raggi del sole, e la temperatura nei mesi estivi anche di 8°C. Per questo più che mai abbiamo bisogno di città con sempre più aree verdi, e ricche di spazi di condivisione. La campagna “Le città che respirano” va proprio in questa direzione con la riqualificazione di un importante polmone verde della capitale, quale è Monte Antenne per Roma, e interventi per favorire la fruizione”.

“Contribuire a contrastare la crisi climatica, rigenerando al contempo i territori e restituendo alle comunità spazi di condivisione, è ciò che noi di AzzeroCO2 ci prefiggiamo attraverso gli interventi di forestazione come quello che ci vede coinvolti insieme a Nespresso presso l’area di Monte Antenne-Villa Ada a Roma – ha dichiarato Sandro Scollato amministratore delegato di AzzeroCO2 -. L’iniziativa rientra nel progetto europeo ‘LIFE Terra’ che vede Legambiente come unico partner italiano e del quale noi siamo sostenitori. Un esempio concreto di come dal lavoro sinergico tra diverse realtà si possano ottenere benefici dall’alto valore ambientale e sociale consentendo di rendere fruibili gli spazi verdi, contribuendo al contempo a rendere i centri urbani più sostenibili e resilienti rispetto alle minacce legate al riscaldamento globale”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER 

REGISTRATI SUL SITO