Rosanna Banfi è un’artista poliedrica e un’attrice con esperienza particolare in ogni ruolo e con tutti i registri possibili. Interprete completa che per scelta è stata accanto al padre Lino, ma anche in solitaria si è sempre distinta per capacità e professionalità. In grado di emozionare, ma anche alimentare riflessioni e curiosità.
La grande dote di Rosanna Banfi è proprio quella di riuscire a metabolizzare al meglio ciò che le accade e la vita, con lei, non è sempre stata clemente. Le battaglie, professionali e personali, le ha vinte in prima persona senza mai risparmiarsi. Oggi si gode i frutti del duro lavoro e del sacrificio, conservando quell’emozione e ambizione congeniale soltanto alle artiste di un certo spessore. Quel tipo di personalità capace ancora di sorprendersi e sorprendere. Oggi rimane accanto a suo padre Lino anche nella gestione dell’Orecchietteria Banfi, ma aspetta di trovare l’impegno giusto che possa riportarla su un palco televisivo e cinematografico.
Rosanna Banfi ospite a “Da noi…a ruota libera”
La donna, ospite da Francesca Fialdini, ha parlato anche delle recenti esperienze avute sul piccolo schermo e di quanto essere stata figlia d’arte non le sia pesato più di tanto. Anche se, in qualche occasione, alcune telefonate arrivavano non per proporre lavori a lei ma per cercare di avere papà Lino all’interno dei progetti. Ora a queste dinamiche non bada più, ma la memoria resta ottima: capire chi la stima davvero e chi, invece, ha cercato soltanto di usarla si è rivelato un passaggio fondamentale nella maturazione artistica ed emotiva. Rosanna Banfi, oggi, è un’artista a tutto tondo anche per questo.
Sul legame con il padre e sulla condizione di “figlia d’arte”, Banfi ha dichiarato: «Magari da Lino non ve l’aspettate, ma come padre è stato sempre serioso, con me perlomeno. Mi ha aiutato tanto nel lavoro e nella carriera. A volte pensavo “mi chiamano solo per papà”, succede ai “figli di”. Ti chiamano, ti danno un ruolo e poi chiedono un cameo per tuo padre. Brucia, è vero, ma allo stesso tempo non posso negare che il fatto di essere figlia di Banfi mi ha aiutato e non poco, ho avuto tante chance. Ma c’è stato anche il rovescio della medaglia».
Ballando Con Le Stelle e non solo
Ricordando ‘Ballando con le Stelle’, ha aggiunto: «Ti regala emozioni uniche. Non richiede solo una grossa forma fisica, ma ti tira fuori cose anche dall’anima. Grazie a Simone Casula sono riuscita a tirar fuori una parte del mio carattere che nella vita non sono tanto capace di abbracciare. L’idea di ballare e toccare un’altra persona per me era strana, ostica, ma con lui mi sono liberata. Un passo in particolare, una cosa che gira, era un sogno che avevo fatto anni prima, quando stavo in chemioterapia. Non pensavo fosse possibile farlo, e alla fine l’abbiamo fatto».
Infine, un pensiero sulla sua vita da nonna: «I nipotini, a differenza dei figli, ti danno quel qualcosa che è al di fuori delle responsabilità, ti godi il bambino ma non hai responsabilità. Quando ho dovuto subire un’operazione, sotto anestesia, ho pensato a mia nipote Matilde e se non altro mi sono addormentata con un pensiero positivo».