Diversamente da quanto emergeva dalle prime anticipazioni del monitoraggio Iss, il dato sulla pandemia nel periodo 18-25 aprile (quello preso in esame dall’Istituto Superiore di Sanità) vede una lieve risalita dell’indice Rt in Italia a 0.85, mentre cala l’incidenza dei casi su 100mila abitanti. Erroneamente a quanto si possa pensare la risalita della curva pandemica non può essere spiegata con le riaperture dato che il monitoraggio settimanale si riferisce a 7 giorni prima, quando ancora il Decreto Riaperture non era entrato in vigore. Da 0.81 a 0.85, se l’Rt risale diverso è l’andamento dell’incidenza settimanale dei casi: secondo il monitoraggio Iss, con i dati già inviati alla cabina di regia anti-Covid, da 157 su 100mila abitanti della scorsa settimana si passa a 146 su 100mila.
Secondo le anticipazioni del monitoraggio pubblicate dal Quotidiano Sanità, «Si osserva un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Undici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e dieci Regioni che hanno una classificazione di rischio basso (una ad alto rischio di progressione a rischio moderato). Tre Regioni (vs quattro la settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Campania e Sicilia) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno». Sui cambi di colore, la cabina di regia dovrà valutare i casi di Campania (che rischia l’arancione), Puglia (verso il giallo), Valle d’Aosta (verso il rosso).
ATTESO IL MONITORAGGIO COVID
È atteso per oggi il nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, come sempre al venerdì per poter consentire alla cabina di regia anti-Covid di Palazzo Chigi di poter disporre i colori delle Regioni a partire dal prossimo lunedì 3 maggio: ad una settimana dal via libera – con il Dl Riaperture – di molte attività nel Paese, si appresta il primo weekend “libero” per la maggior parte delle Regioni, con spostamenti permessi anche fuori regione senza più il vincolo dell’autocertificazione.
La situazione volge lentamente verso il meglio a livello epidemiologico e anche per questo monitoraggio Iss dovremmo assistere ad un ulteriore “mini-calo” dell’indice di contagio Rt, così come l’incidenza dei casi su 100 mila abitanti. 7 giorni fa l’Rt scendeva a 0.81 con il portavoce del Cts nonché Presidente Iss Silvio Brusaferro che in conferenza stampa raccomandava comunque prudenza, specie con davanti l’inizio delle riaperture: «La curva sta decrescendo lentamente, ma in maniera progressiva. Il numero dei nuovi casi sta calando […]. Abbiamo un tesoretto da gestire, questo vuol dire che dobbiamo continuare a rispettare le regole, questo è un fattore decisivo. Far crescere il numero di vaccinati, partendo dalle classi più fragili, è importante anche per la sostenibilità di ulteriori aperture. Comunque ci sono strumenti di monitoraggio per intervenire in maniera tempestiva».
MONITORAGGIO ISS, COSA CAMBIA DA LUNEDÌ
Con una campagna vaccini finalmente in corsa – ieri sfiorata la quota fissata dal commissario Figliuolo di 500mila vaccinazioni in un giorno – e con le riaperture scaglionate da qui fino a luglio, l’Italia prova a ripartire anche se uno snodo importante avverrà nelle prossime 2 settimane sul fronte coprifuoco. L’accordo nel Governo è quello di valutare il monitoraggio odierno e quello del 7 maggio prossimo per poter arrivare alla cabina di regia del 14 maggio con chiare le idee su come si sia evoluta la curva epidemiologica: se i dati saranno positivi, da lunedì 17 maggio si potrebbe pensare ad una rimodulazione del coprifuoco (dalle 23 e non più dalle 22) o addirittura la sua abolizione. Nell’attesa, per la prossima settimana che viene il Paese si conferma in prevalenza “giallo”: nessuna delle Regioni al momento “gialle” dovrebbe cambiare colore, mentre la Puglia spera in un passaggio migliorativo dalla zona arancione in cui è rimasta in queste ultime 2 settimane. Infine, nulla da fare – pare dalle anticipazioni – per Basilicata, Sicilia e Calabria che rimarrebbero “arancioni” mentre la Valle d’Aosta rischia il passaggio in “rosso”, con al contrario la Sardegna (oggi rossa) che potrebbe tornare arancione da lunedì 3 maggio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA