Salvini “Sei in una baby gang? Niente patente a 18 anni”/ “Chi si comporta male…”

Dal tema migranti al lavoro, passando per la campagna elettorale. Matteo Salvini a 360 gradi nel corso del suo intervento alla stampa da Lampedusa. Il segretario federale della Lega ha acceso i riflettori sull’accoglienza e ha subito messo nel mirino il Viminale guidato dalla Lamorgese: “Vorrei che i professionisti dell’accoglienza avessero visto i bimbi di 2 anni per terra, a 40 gradi, donne incinte, scene indegne. Si sarebbero vergognati. Non è questa l’accoglienza che un Paese civile può e deve garantire”.

Matteo Salvini ha tirato fuori le cifre sull’immigrazione e ha ricordato che, rispetto al 2020, con la Lamorgese ministro dell’Interno gli sbarchi sono più che triplicati. Entrando nel dettaglio, siamo passati da 14 mila del 2020 a più di 42 mila di oggi. E l’ex vicepremier ha lanciato la proposta, un commissario straordinario per gestire i flussi. Per il momento nessun nome, ma i profili sono abbastanza chiari: “Per il commissario straordinario, pensavo però all’esperienza di Figliuolo a livello nazionale e di Bertolaso a livello lombardo”.

LA PROPOSTA DI MATTEO SALVINI SULLE BABY GANG

Tante le proposte sul tavolo della Lega, Matteo Salvini ha acceso i riflettori sull’allarme baby gang. Per il leader del Carroccio una sanzione che potrebbe funzionare per fare riflettere i giovani “è il ritardare l’età del conseguimento della patente”: “Se fai casino a 15 anni, la patente non la prendi a 18 anni, ma aspetti i 20 come nel caso di consumo di stupefacenti”. L’idea di sicurezza della Lega non riguarda solamente l’immigrazione, ha rimarcato Matteo Salvini, che ha citato il piano di assunzione di 10 mila donne e uomini tra polizia e carabinieri. Il politico milanese ha evidenziato: “C’è il budget e c’è la capienza nelle scuole di formazione. Questo è un impegno: aumentare forze dell’ordine. Ma vogliamo raddoppiare il sistema di videosorveglianza e radiosorveglianza, che riguarda anche la lotta a mafia, camorra, ‘ndragheta. Una battaglia che avevamo quasi vinto era quella delle telecamere di sicurezza in asili e case di riposo. Legge finanziata, approvata da un ramo del Parlamento, ma siccome qualcuno aveva timori per la privacy, non è passata nell’altro ramo”, riporta Ansa.

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