Tira aria di scissione in casa M5s. Beppe Grillo ha chiuso la porta in faccia a Giuseppe Conte, intervenuto ieri in conferenza stampa per ribadire la sua disponibilità ad assumere il ruolo di capo politico pentastellato. Lo Statuto messo a punto dall’ex premier non è affatto piaciuto al comico genovese, che ha fatto saltare definitivamente le trattative. Domani è in programma un punto nel Movimento, ma attenzione al possibile nuovo partito di Conte…
Il giurista ha sempre negato l’ipotesi di un nuovo soggetto politico, ma la rottura con il Movimento 5 Stelle potrebbe portarlo a considerare l’opzione. E la scissione M5s è direttamente legata a questo scenario: tanti parlamentari grillini, anche in vista della prossima legislatura, si sono schierati dalla parte di Conte, attaccando senza mezzi termini Grillo. E le chat sono bollenti…
SCISSIONE M5S: SI VA VERSO PARTITO DI CONTE?
«Così il Movimento è morto», l’allarme lanciato dal fronte contiano e riportato dai colleghi del Corriere della Sera. Per questo motivo si fa largo l’ipotesi di una scissione nel M5s, circolano già le prime ipotesi, si punta su un centinaio di persone tra deputati e senatori. Per il momento nessun big pentastellato si è esposto sui social network o attraverso note, probabilmente sarà stand-by almeno fino a domani. Alle ore 19.00 di mercoledì, infatti, è in programma l’assemblea del gruppo di Montecitorio del M5s. Tra gli ex pentastellati, da registrare la posizione di Nicola Morra: «Sono pronto per mettermi a disposizione di un Movimento 5 Stelle visionario e leader-less. Il Movimento ha scelto di eleggere un Comitato direttivo eletto dagli iscritti, ho sempre condiviso questa direzione. Se si vuole cambiare il mondo un utopista folle riesce molto di più di realisti opportunisti».
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