Scuole chiuse, scintille Regioni-Governo/ Chiesta valutazione al Cts su riapertura

Governo e Regioni divisi sulla riapertura delle scuole in vista del nuovo Dpcm, il primo del premier Mario Draghi. Nel corso della riunione di oggi c’è stato un confronto acceso, con toni che si sono inaspriti quando alcune Regioni – tra cui Veneto, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Campania – hanno chiesto di far valutare al Comitato tecnico scientifico (Cts) l’impatto che la scuola in presenza ha sull’attuale situazione epidemiologica, visto che la circolazione delle varianti potrebbe far partire la terza ondata. Il governatore pugliese Michele Emiliano ha proposto di tenere le scuole chiuse fino a quanto tutti gli insegnanti non saranno vaccinati e posto interrogativi in merito alla responsabilità giuridica dei governatori in caso di mancata tutela della sicurezza sul lavoro degli insegnanti.

«Chiedere la riapertura delle attività economiche e la chiusura delle scuole è una contraddizione di fondo», la replica di Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali che di scuole si è occupata in passato, essendo stata ministro dell’Istruzione nel governo Berlusconi IV.

SCUOLE CHIUSE, SCINTILLE TRA GOVERNO E REGIONI

«Ho chiesto formalmente che il Cts si esprima ufficialmente rispetto all’apertura delle scuole», ha rilanciato poi Luca Zaia, presidente del Veneto, dopo l’incontro tra Governo e Regioni. Il governatore ha spiegato che «la scuola è una realtà sacra», infatti quando dispose la chiusura parlò chiaramente di una «sconfitta». D’altra parte, se si osserva la questione dal punto di vista epidemiologico, «il Cts ci deve dire perché altre forme di aggregazione sono pericolose e la scuola no. Perché noi non siamo in grado di esprimere una valutazione scientifica». Zaia, dunque, si aspetta chiarezza dagli esperti. «Ognuno si prenda le proprie responsabilità perché nel momento in cui il ministro comunica ai governatori che ci dobbiamo aspettare un’ondata di contagi visto quello che sta succedendo in Europa e già in alcune regioni, è giusto sentire il Cts se va bene tenere aperte le scuole», ha concluso il governatore del Veneto. Dal canto suo il ministro della Salute Roberto Speranza avrebbe detto durante la riunione: «Sulle chiusure si valuterà giorno per giorno la situazione epidemiologica».

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