Superbonus 110%, da domani al 90%/ Scadenza 25 novembre per Cilas: regole condomini

SUPERBONUS DAL 110% AL 90%: SCADENZA 25 NOVEMBRE, COSA SUCCEDE DOMANI

Da domani 25 novembre il Superbonus 110% passerà ufficialmente al 90%: per decisione del Governo Meloni nell’ultimo Decreto Aiuti quater (Dl Energia), la scadenza di domani vedrà passare l’agevolazione fiscale nata nel Dl Rilancio sotto il Governo Conte-2 definitivamente dal 110% ad una riduzione che per tutto il 2023 permetterà di elevare la classe energetica e ristrutturare case, condomini e villette (con le dovute diversificazioni e specifiche, vedi qui sotto) con il 90% del recupero delle spese. Come ha spiegato il Governo nella conferenza stampa della Premier Meloni con il Ministro dell’Economia Giorgetti, «il Superbonus passa al 90% tranne per quei condomini che hanno già cominciato i lavori con dichiarazione ufficiale della comunicazione di inizio lavori (la CILAS, entro il 25 novembre): con i risparmi di questa riduzione, noi abbiamo deciso di riaprire anche alle case uni-familiari con Superbonus al 90% a patto che si tratti di prima casa e per redditi medio-bassi calcolati non con ISEE ma anche con nucleo familiare. È un primo accenno al concetto di quoziente familiare».

Con l’obiettivo di semplificare il sistema delle agevolazioni e ammortizzare una spesa molto esosa per lo Stato (circa 60 miliardi complessivi, con un “buco” di 38 miliardi in tre anni) – il risparmio è di circa 4,5 miliardi per l’intero 2023 (il Superbonus al 110% era già destinato dal Governo Draghi che dovesse finire il 1 gennaio 2024): si passa al 90% per tutto l’anno prossimo, andando a scalare con il 70% nel 2024 e il 65% nel 2025. La prima data spartiacque è per l’appunto domani 25 novembre 2022: qui infatti i condomini dovranno dimostrare di aver presentato e votato in assemblea la CILAS, solo in quel caso potranno usufruire ancora fino a fine 2022 del Superbonus al 110%. Altrimenti, l’agevolazione scatta al 90% con un distinguo per le villette unifamiliari: per chi ha effettuato almeno il 30% dei lavori complessivi fino al 30 settembre 2022, allora la misura al 110% il Governo la estende dal 31 dicembre 2022 fino al 31 marzo 2023. Per quanto riguarda i cassetti fiscali e l’ottenimento di quelle agevolazioni, il Governo già in Manovra lavorerà per semplificare le procedure e permettere lo “sblocco” dei crediti fermi ancora nelle banche: proprio il risparmio evidenziato da queste ultime novità potrebbe aiutare a rendere più “snella” la procedura dopo il 25 novembre 2022.

COS’È LA CILAS, COME FUNZIONA E COSA SERVE NEL SUPERBONUS

Come già anticipato, a determinare la scadenza fondamentale di domani per l’agevolazione Superbonus 110% è la cosiddetta CILAS: si tratta della Comunicazione di Inizio Lavori Superbonus. Per quanto riguarda gli immobili condomini, oggi 24 novembre 2022 di fatto è l’ultima data disponibile affinché le singole assemblee condominiali approvino la delibera sui lavori per le ristrutturazioni da risparmio energetico. Se la CILAS riesce ad essere presentata ufficialmente prima del 25 novembre, allora le scadenze e le agevolazioni sono le seguenti: Superbonus 110% per spese sostenute fino al 31 dicembre 2023; Superbonus 70% per spese nel 2024, al 65% per spese nel 2025.

Se però la CILAS non viene presentata prima di domani, si modificano le diminuzioni di importi con un range più graduale: Superbonus 110% solo per spese sostenute fino al 31 dicembre 2022; ridotto al 90% per tutto il 2023, al 70% per il 2024 e al 65% nel 2025. Nota importante per i condomini: dato che gli interventi del Superbonus sono finalizzati al risparmio energetico (con l’innlzamento della classe energetica), per l’approvazione della CILAS in assemblea è sufficiente il voto a favore della maggioranza che rappresenti almeno un terzo dei millesimi. Il Decreto Aiuti quater specifica che per poter essere valida la delibera assembleare «deve prevedere l’approvazione del riparto delle spese per quote millesimale».

REGOLE CONDOMINI E CASA UNIFAMILIARI: LE SCADENZE PER SUPERBONUS 110%

Al netto dunque dell’ultima giornata possibile oggi per provare l’inizio dei lavori e far scattare il Superbonus al 110% anche per il prossimo anno (2023), le ultime modifiche del Governo nel Decreto Energia producono importanti novità non solo per le scadenze dei condomini ma anche per tutte le altre unità abitative che possono disporre dell’agevolazione al 110% o 90%. Vediamo i principali esempi, con relativi misure adottate da domani 25 novembre:

Abitazioni singole
Superbonus al 110% solo per spese fino al 31 marzo 2023, qualora però entro il 30 settembre siano stati svolti almeno il 30% dei lavori. In alternativa, tutti gli altri godranno di bonus ridotti per le spese effettuate dopo il 30 giugno 2022: in particolare, Superbonus al 90% fino al 31 dicembre 2023 (se la casa è abitazione principale e il beneficiario abbia reddito di riferimento inferiore a 15mila euro); al momento restano fuori comodatari e locatari, così come i conviventi (l’Agenzia delle Entrate deve ancora pronunciarsi nel merito).

Abitazioni da 2 a 4 unità
Fondamentale anche qui la CILAS entro il 25 novembre: se viene rispettata (e non serve la delibera condominiale, ovviamente) allora Superbonus al 110% per spese sostenute fino al 31 dicembre 2023; al 70% per 2024, 65% per il 2025. Se requisito non viene rispettato, Superbonus al 110% solo fino a fine 2022, poi 90% nel 2023, 70% del 2024 e 65% nel 2025.

Zone terremotate
Qui il Governo ha confermato e ampliato la misura di Superbonus al 110% per tutti gli immobili di Comuni colpiti da terremoti dal 1 aprile 2009 ad oggi (e in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza): Superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025 (solo per la parte eccedente l’eventuale contributo per la ricostruzione); se si rinuncia al contributo, allora 110% fino al 2025 ma con spesa maggiorata del 50%.

Case popolari
Superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2023 per edifici popolari (riconosciuti dai Comuni) che al 30 giugno 2023 avranno eseguito almeno il 60% dei lavori; scadrà invece a fine giugno del prossimo anno se quei lavori non saranno stati eseguiti.

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