Tra poteri e limiti, cosa può fare l’esercito a Milano? Domande e risposte

Milano, 24 ottobre 2026 – Dalle modalità di intervento fino al coordinamento, ecco che cosa posso fare i militari nelle piazze e come possono intervenire.

1. Quali sono i perimetri dell’intervento

L’impiego dei militari ha una finalità precisa: rafforzare la sicurezza del territorio attraverso la vigilanza dei siti sensibili e il pattugliamento, in concorso con le Forze di polizia. Non si tratta di sostituire la polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri, ma di integrare il dispositivo di sicurezza assicurando una presenza visibile e contribuendo alla prevenzione dei reati. La gestione dei cortei e delle manifestazioni e i servizi di ordine pubblico connessi al loro svolgimento competono alle autorità di pubblica sicurezza e alle Forze di polizia. I militari di Strade sicure non hanno il compito di gestire i cortei o gli assembramenti: l’intervento rimane circoscritto alle funzioni previste dalla legge e alle attività di vigilanza e sicurezza a loro affidate.

2. Hanno la facoltà di arrestare le persone?

Pur non avendo il compito di gestire i cortei, nell’esercizio delle loro funzioni possono identificare persone ed effettuare perquisizioni immediate, anche sui mezzi di trasporto, nei casi e alle condizioni previsti dalla legge. Di fronte a un reato possono intervenire procedendo all’arresto nei casi tassativamente previsti dall’articolo 383 del Codice di procedura penale, che riconosce a chiunque la facoltà di arrestare una persona colta nella commissione di determinati delitti. La persona arrestata deve essere consegnata senza ritardo alla polizia giudiziaria. Si tratta, quindi, di una facoltà eccezionale e circoscritta, che non attribuisce ai militari i poteri ordinari di arresto e di indagine propri degli organi di polizia giudiziaria.

Militari presidiano piazza Mercanti nelle vicinanze di piazza del Duomo a Milano, 23 Ottobre 2026.// Military patrols conduct inspections at sensitive locations throughout the city, in Milan, Italy, 23 October 2026. On Saturday 17 October clashed set the Lombard capital ablaze. Groups of young people are threatening to repeat the clashes every Saturday thereafter. ANSA / MATTEO BAZZI

3. In quali casi possono usare le loro armi?

Il fatto di essere armati non autorizza i militari a utilizzare liberamente l’arma in dotazione. Il suo impiego è subordinato ai presupposti stabiliti dalla legge fra cui, a seconda delle circostanze, la legittima difesa prevista dall’articolo 52 del Codice penale e l’uso legittimo delle armi disciplinato dall’articolo 53: è consentito, in particolare, per evitare gravi delitti come strage e omicidio. In caso di aggressione il militare deve valutare la situazione concreta, la gravità e l’attualità del pericolo, nel rispetto dei requisiti di necessità e proporzionalità. Hanno in dotazione pistola, fucile e strumenti di difesa e contenimento: sfollagente, giubbotto antiproiettile e in alcuni casi fascette in velcro. Non hanno invece manette, taser e spray al peperoncino.

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4. Quali rapporti con le Forze di polizia? 

L’efficacia del dispositivo di sicurezza dipende dall’integrazione fra professionalità. I militari garantiscono una presenza visibile, presidiano gli obiettivi assegnati e contribuiscono alla prevenzione. Polizia di Stato, carabinieri e Polizia locale mantengono le proprie competenze investigative e di polizia giudiziaria, oltre ai compiti di ordine pubblico. Il raccordo operativo consente di evitare sovrapposizioni e di utilizzare meglio le risorse. Quando emerge una situazione che richiede attività investigative vengono coinvolti gli organi competenti. La collaborazione fra i diversi soggetti rappresenta un elemento essenziale del sistema di sicurezza.

5. In quali luoghi può essere utile il loro impiego? 

Il contributo dei militari può essere utile nelle stazioni ferroviarie e della metropolitana, negli aeroporti, davanti a sedi istituzionali e diplomatiche, luoghi di culto e altri obiettivi sensibili individuati dalle autorità. Nel corso di una manifestazione potrebbero presidiare determinate aree del centro cittadino o luoghi che potrebbero essere presi di mira, con una funzione deterrente. Il vantaggio è anche organizzativo: affidando ai militari servizi di presidio, le Forze di polizia possono disporre di maggiori risorse da destinare alla prevenzione, agli interventi sul territorio e alla gestione dell’ordine pubblico. La scelta dei luoghi da presidiare dipende dalle valutazioni delle autorità competenti e dalle esigenze concrete di sicurezza.

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Milano 23102026 Arrivati i Militari sopralluogo nei punti strategici

6. Come si svolge l’addestramento preliminare? 

I militari destinati a questi compiti ricevono una preparazione adeguata alle funzioni assegnate e al contesto operativo nel quale sono chiamati a lavorare. I militari dell’operazione Strade sicure sono addestrati, in particolare, per stare a contatto con le persone in una situazione pacifica, intervenendo rapidamente in caso di emergenze. Non hanno uno specifico addestramento, invece, per la gestione di manifestazioni e scontri di piazza: cosa che esula dalle loro competenze. In generale i militari in servizio vengono addestrati al combattimento e all’uso delle armi anche con frequenti esercitazioni sul tiro. Svolgono, inoltre, corsi di difesa personale e di primo soccorso.

7. Chi coordina e organizza la loro azione? 

I militari sono messi a disposizione dei prefetti nell’ambito del dispositivo di sicurezza definito dalle autorità competenti. Il prefetto, quale autorità provinciale di pubblica sicurezza, concorre a definire le esigenze territoriali e l’impiego. Il questore, quale autorità tecnica provinciale di pubblica sicurezza, coordina i servizi di ordine e sicurezza pubblica. Parallelamente il personale militare conserva la propria catena di comando, cui fanno capo le responsabilità militari e le competenze di comando e controllo operativo. Il raccordo fra queste componenti consente di assicurare un impiego coordinato ed efficace dei militari. È necessario quindi distinguere la responsabilità dell’impiego sul territorio dalla catena di comando militare.