Tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione, in Senato arriva il primo sì

Tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione, in Senato arriva il primo sì

Approvato in Commissione Affari costituzionali il disegno di legge di modifica degli articoli 9 e 41 della Carta per inserire tra i principi fondamentali della Repubblica la tutela ambientale e la responsabilità verso le future generazioni. Iter ancora lungo, ma un primo importante passo è stato compiuto

Il 19 maggio la Commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il disegno di legge di modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione per inserire tra i principi fondamentali della Repubblica la tutela ambientale e la responsabilità verso le future generazioni. La proposta di modifica, presentata dal Movimento 5 stelle, è passata con i voti di tutta la maggioranza. L’iter è però ancora lungo: la legge dovrà infatti essere adesso approvata dall’aula e poi fare il doppio passaggio alla Camera e al Senato con tre mesi di riflessione in mezzo.

Difesa ambiente e animali: le modifiche alla Costituzione

Sono tre le frasi che, una volta terminato il percorso di approvazione parlamentare, andranno a integrare la Costituzione. Nell’articolo 9, dopo il secondo comma, viene proposto di aggiungerne un altro il cui testo è: “Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme della tutela degli animali”. All’articolo 41 le variazioni proposte sono due. Nel passaggio in cui si dice che “Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”, viene aggiunto “alla salute, all’ambiente”. Mentre al terzo comma, dove è stabilito che “La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali” viene aggiunto “e ambientali”.

Soddisfazione è stata espressa dal ministro dei Trasporti Enrico Giovannini, uno dei promotori della tutela dell’Ambiente in Costituzione quando era portavoce dell’Allenza italiana per lo sviluppo sostenibile: “Mi permetto di segnalarvi questo risultato ‘storico’ per il quale mi sono battuto negli ultimi cinque anni con l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. L’inserimento in Costituzione del riferimento allo sviluppo sostenibile e alle future generazioni sarebbe un risultato davvero straordinario sul piano culturale e politico”.

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