Roma, 24 agosto 2026 – In occasione del 35esimo anniversario della Dichiarazione d’indipendenza dell’Ucraina, la Commissione europea ha approvato un finanziamento di 6,1 miliardi di euro in nuovi appalti nel settore della difesa. Il finanziamento è parte del Prestito di sostegno all’Ucraina (UASL) da 90 miliardi di euro.
Oggi a Kyiv si riuniscono i membri della “coalizione dei volenterosi” capitanata dal presidente francese Emmanuel Macron, dal primo ministro britannico Andy Burnham e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, all’incontro partecipa anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre la premier Giorgia Meloni si collegherà da Amatrice, dove si sta svolgendo la cerimonia di commemorazione per le vittime del sisma che dieci anni fa ha colpito il centro Italia. Anche il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa parteciperà alla riunione “portando” 6,1 miliardi di finanziamenti approvati dalla Commissione e parte del pacchetto di aiuti istituito a febbraio, che prevede fino a 90 miliardi di euro in prestiti a favore del Paese. Il sostegno mira a rafforzare le capacità di difesa e le capacità industriali nel settore della difesa dell’Ucraina e a mantenere le funzioni statali essenziali, dei servizi pubblici e della resilienza economica.
“In occasione della Festa dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il nostro sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo stanziato 6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e antimissile, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno”, ha commentato Von der Leyen. “L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”.
Il Commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius ha ricordato gli attacchi massicci che l’Ucraina ha subito in questi mesi – 376 attacchi missilistici solo a luglio. “Di fronte a questa minaccia incessante, l’Unione europea sta adottando misure concrete”, ha dichiarato. “Attraverso il prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro, stiamo consentendo all’Ucraina di procurarsi i missili e i sistemi di difesa aerea di cui ha urgente bisogno per proteggere la propria popolazione e difendere la propria sovranità”. Kubilius è concentrato anche sull’implementare i sistemi di difesa europei e sta compiendo un tour delle capitali per comprenderne la preparazione.
I 6,1 miliardi di euro approvati oggi si aggiungono ai 16 miliardi di piani di approvvigionamento già approvati in precedenza, di cui 8,35 miliardi già erogati. La somma fa parte del prestito di sostegno all’Ucraina (UASL) da 90 miliardi complessivi, e a beneficiarne saranno soprattutto le aziende della difesa europee, a cui la Commissione ha deciso di dare la precedenza negli appalti, chiedendo loro contestualmente di attingere alle scorte, riordinare le priorità di produzione e accelerare i ritmi industriali per rispondere all’intensificarsi degli attacchi russi.
Per ottenere le somme il governo ucraino dovrà prima presentare alla Commissione i contratti firmati con i fornitori, che verranno esaminati prima di autorizzare ogni singolo pagamento – un meccanismo pensato per garantire che i fondi finiscano esattamente dove concordato con gli Stati membri.
Dal 2022 l’Unione europea e i suoi Stati membri hanno destinato all’Ucraina 220,2 miliardi di euro complessivi, compresi 3,8 miliardi provenienti dai proventi dei beni russi congelati.