L’apertura da parte di Stati Uniti e Unione europea a una possibile sospensione dei brevetti sui vaccini anti Covid “è un passo importante nella misura in cui indica che si è preso ben atto della necessità di affrontare il problema in modo globale e della necessità che ci siano vaccini per tutti, in un’ottica di equità e di interesse di tutto il mondo compresi i territori più in difficoltà. Ma non è questo l’elemento determinante, anzi è un aspetto più di immagine”. Così Fabrizio Pregliasco commenta la notizia all’Adnkronos Salute.
“C’è stato comunque un investimento notevole – ricorda – Anche se è vero che in molti casi ci sono stati investimenti con contributi pubblici, però – conclude Pregliasco – vediamo di trovare una mitigazione per far sì che non ci siano quegli effetti negativi di quella che è l’economia di guerra”.