Via libera alla Manovra: confermati tagli Irpef al ceto medio, prima casa fuori dall’Isee. C’è il contributo delle banche

Roma, 17 ottobre 2025 – Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla Manovra economica per il 2026.

Una legge di Bilancio dello Stato che contiene diversi provvedimenti in materia di Irpef, pensioni, imposte. 

Manovra che risponde alle esigenze degli italiani e delle famiglie. Una manovra che considero molto seria ed equilibrata, vale 18,7 miliardi di euro, e va letta nel solco delle precedenti e si concentra sulle stesse grandi priorità delle precedenti: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese e sanità”, ha detto Giorgia Meloni aprendo la conferenza stampa al termine del Cdm.

Bonus mamma

“Aumentiamo da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici”. Così la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm che ha varato la manovra.

Taglio Irpef ceto medio

“Interveniamo ancora sull’Irpef: ci concentriamo sul ceto medio, tagliando dal 35 al 33 per cento l’aliquota da 28mila a 50mila euro con una spesa di 2,8 miliardi. E stanziamo 1,9 miliardi sui salari, per tagliare dal 5% all’1% la tassazione sui redditi di produttività e per intervenire sul lavoro povero”, ha detto la Meloni.

Prima casa fuori dall’Isee

“Escludiamo dal calcolo Isee la prima casa con il limite del valore catastale”, ha detto Giorgia Meloni.

Banche ed extraprofitti

“Non ci saranno tasse sugli extraprofitti. Mi considero soddisfatto”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani, parlando del contributo delle banche alla legge di bilancio durante la conferenza stampa al termine del Cdm.  Nelle coperture della manovra “c’è un importante contributo degli istituti bancari e assicurativi che voglio ringraziare”.”Ci sono state lunghe interlocuzioni – ha aggiunto –. Parliamo di grandi portatori di interessi ma tutti ci rendiamo conto delle priorità e abbiamo trovato una disponibilità che non era scontata”, ha detto Giorgia Meloni.

Rottamazione

“C’e’ una cosa che ci sta a cuore: la rottamazione fino a tutto il 2023, riguarda una platea di 16 milioni di italiani, con 108 rate lungo 9 anni. Le scorse rottamazioni non hanno funzionato perché avevano poche rate e molte altre questioni. Questa propone una pace fiscale, si fa una sorta di mutuo a lungo periodo in accordo con lo Stato”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini al termine del Cdm che ha approvato al legge di bilancio.