Viceministri e sottosegretari Governo Meloni/ Totonomi, la lista: FdI, FI, Lega e NM

GOVERNO MELONI, OGGI IN CDM LA LISTA DI VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI

Un pre-consiglio alle ore 12 e il CdM successivo alle ore 13 porterà il Governo Meloni a nominare entro questo pomeriggio la lista di viceministri e sottosegretari che giureranno il prossimo venerdì 4 novembre al Quirinale. Il totonomi sul “sottogoverno” durato per giorni ha visto l’interlocuzione tra la Premier Meloni e i principali responsabili dei partiti di maggioranza non senza frizioni e fibrillazioni non ancora del tutte risolte. Dalle 39 caselle iniziali, le ultime notizie in arrivo da Palazzo Chigi sembrano ridurre la lista di viceministri e sottosegretari a “soli” 35 incarichi da assegnare: 8 per Forza Italia (2 viceministri e 6 sottosegretari), 8 per la Lega (1 viceministro e 7 sottosegretari) e 2 per Noi Moderati, con i restanti 15-16 poltrone destinate a Fratelli d’Italia.

La lista di nomine del Governo vanno di pari passo con quelle già opzionate dalla Presidente del Consiglio per i suoi stretti collaboratori a Palazzo Chigi: Giovanna Ianniello, sarà la nuova responsabile della comunicazione del Governo; all’ufficio stampa arriverà dall’AGI Fabrizio Alfano, Carlo Deodato sarà segretario generale mentre Giovanbattista Fazzolari verrà confermato con delega all’attuazione del programma. Il sottosegretario Mantovano (già nominato nel primo CdM del Governo Meloni, ndr) si aggiungeranno le deleghe delicatissime sui servizi segreti.

VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI GOVERNO MELONI: IL TOTONOMI (AGGIORNATO)

Qui di seguito il “totonomi” aggiornato sui possibili viceministri e sottosegretari del Governo Meloni: la lista dei nomi per FdI, Lega, FI e NM al vaglio del pre-consiglio per essere conclusa e definitiva in vista del CdM delle ore 13.

FRATELLI D’ITALIA

Lista chiusa per FdI con la decisione della Premier Meloni giunta da tempo: tra i viceministri troviamo Edmondo Cirielli agli Esteri, Wanda Ferro agli Interni (o al Sud) e Maurizio Leo all’Economia (oltre a Giovanbattista Fazzolari sottosegretario all’attuazione del programma). Tra i sottosegretari le nomine vedono tra gli altri: Paola Frassinetti (Istruzione), Andrea Delmastro (Giustizia), Marcello Gemmato o Claudio Barbaro (Salute), Galeazzo Bignami (Imprese e Made in Italy), Augusta Montaruli (Università), Alessio Butti (Innovazione tecnologica) e Giulio Terzi di Sant’Agata (Esteri),

LEGA

Pochi dubbi anche in casa Lega per la lista da consegnare in CdM oggi pomeriggio: come viceministro è quasi certo Edoardo Rixi ai Trasporti, mentre ancora da decidere se sottosegretario o viceministro saranno Nicola Molteni agli Interni e Federico Freni al MEF. Tra i sottosegretari il totonomi prevede: Massimo Bitonci (MISE), Marzio Liuni (Agricoltura), Lucia Borgonzoni (Cultura) Vannia Gava (Ambiente o MITE), Claudio Durigon (Lavoro), Andrea Ostellari o Stefano Cavanna (Giustizia) Rossano Sasso (MIUR),

FORZA ITALIA

La partita più complicata si gioca in casa Forza Italia dopo le polemiche sulle nomine di Giuseppe Mangialavori (leader di FI in Calabria e fedelissimo di Licia Ronzulli) ai Trasporti e Valentino Valentini agli Esteri: alla fine Berlusconi dovrebbe aver spuntato un viceministro in più negli 8 incarichi in quota azzurra, con 6 sottosegretari. Viceministri saranno Francesco Paolo Sisto (Giustizia), Paolo Barelli (Interno); sottosegretari invece dovrebbero essere Valentino Valentini (Imprese e Made in Italy), Matteo Perego di Cremnago (Difesa), Maurizio Casasco (Mef), Matilde Siracusano (Pnrr), Alberto Barachini (Editoria) e una tra Deborah Bergamini ed Elvira Savino. Alternative restano Ugo Cappellacci al MEF e Francesco Battistoni all’Agricoltura.

NOI MODERATI (NOI CON L’ITALIA, UDC, CAMBIAMO, CORAGGIO ITALIA)

Dopo l’appello del leader Maurizio Lupi anche in casa Noi Moderati si attendono ruoli tra i sottosegretari del Governo. Una, al massimo due, le posizioni in quota Noi Moderati nella lista del totonomi tra viceministri e sottosegretari: Andrea Costa alla Salute e si tenta fino all’ultimo di inserire anche Alessandro Colucci al MEF.

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