In Italia o all’estero, al mare o in campagna, nelle aree protette o nei borghi montani. Tornano i campi di Legambiente, per riprendersi cura di sè e dell’ambiente
di GIORGIA CHIOCCHINI
Partecipare a un campo di volontariato dopo un anno e mezzo di pandemia significa, innanzitutto, ricominciare a prendersi cura di sé e dell’ambiente facendo un’esperienza in giro per il mondo. In Italia o all’estero, al mare o in campagna, nelle aree protette o nei borghi montani, quella di Legambiente è un’offerta riservata a chi ha a cuore il futuro del pianeta, a chi ha deciso che un domani migliore passa anche attraverso l’impegno di ciascuno di noi.
«Il volontariato e l’attivismo giovanile sono la chiave di una ripartenza dopo la pandemia che guardi alla cura dei beni comuni, alla lotta alla crisi climatica, alla salute delle persone e del pianeta. Partecipare a un progetto di volontariato di Legambiente è un’opportunità unica di crescita personale e per impegnarsi in maniera concreta per cambiare le cose», dichiara Mattia Lolli, responsabile volontariato di Legambiente.
Quest’anno, proprio per sottolineare l’importanza e la necessità di una partecipazione attiva da parte dei cittadini, oltre ai classici campi residenziali, dov’è possibile alloggiare in una struttura per un breve periodo (in genere di 10-15 giorni), ci sono anche tantissimi progetti di volontariato di prossimità, attività territoriali non residenziali. Lo scorso anno, infatti, nonostante l’emergenza sanitaria, moltissime persone hanno risposto all’appello di Legambiente per contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio, oltre che al benessere delle comunità locali, partecipando al volontariato di prossimità.
I campi in Italia sono organizzati dai circoli di Legambiente, mentre all’estero sono organizzati dalle associazioni straniere che fanno parte, insieme a Legambiente, di uno dei più grandi network internazionali di volontariato, l’Alliance of european voluntary service organisation, e accolgono volontari da tutto il mondo.
Qualche proposta…
La banda di Nemo
periodo: 1-10 luglio
luogo: Gallipoli (Le)
progetto: Nato nel 1986, il circolo Legambiente di Gallipoli si è distinto per le storiche battaglie contro la Distilleria del Salento, contro le discariche selvagge e la mala urbanistica, così come per l’istituzione delle aree protette regionali, fra cui il Parco regionale di Punta Pizzo, di cui ora gestisce importanti servizi e programmi. Cogestisce, inoltre, il laboratorio urbano del Chiostro di S. Domenico e il Sistema ambientale culturale territoriale.
lavoro: Obiettivo del campo è dare seguito al laboratorio di spiaggia chiamato “La spiaggia di Nemo”, realizzato nell’estate 2020 e definitivamente attrezzato dal Comune nel corso dello scorso inverno, migrando l’esperienza alla limitrofa spiaggia della Duna grande. Qui saranno realizzate infrastrutture di tutela e azioni per aggregare, informare ed educare la comunità di spiaggia.
attività formative: Approfondimento sui mutamenti climatici, la tutela della biodiversità, la legalità, la mobilità, il turismo sostenibile e la gestione del campo.
Camping Baia di Gallipoli
Salvaguardia di Caretta caretta sulla spiaggia dei Conigli a Lampedusa
periodo: 3-12 luglio
luogo: Lampedusa (Ag)
progetto: Il circolo Legambiente “Esther Ada” nasce a Lampedusa nel 2011. In collaborazione con la Riserva naturale Isola di Lampedusa, propone attività di educazione ambientale agli studenti e si occupa dell’organizzazione dei campi di volontariato per la tutela della spiaggia dei Conigli, sito di deposizione della tartaruga marina Caretta caretta.
lavoro: I volontari sono impegnati nel controllo della balneazione mediante sorveglianza e attività di informazione e sensibilizzazione dei bagnanti.
attività formative: Ai volontari verranno fornite le principali informazioni sull’area protetta e sulla biologia della tartaruga marina.
alloggio: Villaggio La Roccia camping
Campi di prossimità
La Tenuta di San Rossore, tra biodiversità e storia
periodo: 26-31 luglio
luogo: Tenuta di San Rossore (Pi)
progetto: Legambiente Pisa è un circolo attivo da 26 anni sul territorio. Le sue attività sono frutto dell’impegno dei volontari che con tenacia e creatività si impegnano per un ambiente più sano e piacevole, per l’equità sociale, la pace e la legalità.
lavoro: I volontari utilizzeranno cesoie, accetta e segaccio per eliminare la vegetazione invasiva e registreranno i dati. Saranno possibili, su richiesta del Parco, facili interventi di manutenzione di aree di interesse naturalistico più interne. Si effettuerà l’osservazione di due aree e la registrazione delle specie presenti. Tutti gli spostamenti avverranno con biciclette.
attività: Manutenzione e piccole riparazioni delle biciclette con l’aiuto della locale ciclofficina; visite guidate nel parco, nella città di Pisa e nelle zone limitrofe.
Amici dell’Ami
(Anfiteatro morenico di Ivrea)
periodo: 26 luglio-7 agosto
luogo: Chiaverano (To)
progetto: Il campo è dedicato alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla tutela del territorio. Oltre alle azioni di ripristino ambientale, affiancando i volontari del gruppo Anti incendi boschivi, sono previste uscite e approfondimenti del territorio dell’Anfiteratro morenico d’Ivrea.
lavoro: Ripristino ambientale contro il dissesto indrogeologico.
attività formative: Confronto e riflessione sui temi dell’economia solidale, della filiera del cibo, della raccolta differenziata. Le attività di socializzazione previste sono volte anche all’inclusione di giovani diversamente abili.
Contributo di partecipazione
Campi in Italia da 200 a 300 euro, campi all’estero 120 euro. Alcune associazioni straniere chiedono un contributo aggiuntivo, che può variare da 160 a 300 euro. A ogni contributo di partecipazione è necessario aggiungere la quota tessera 2021 (20 euro, 30 con abbonamento a “Nuova Ecologia”), salvo per coloro che ne siano già in possesso.
info: 06/86268323-4-6
(dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18)
oppure volontariato@legambiente.it