Youssef Siher esce dal carcere: la decisione del gip sull’attivista Pro Pal fondatore del Movimento 17 Ottobre

Milano – Youssef Siher, amministratore della pagina “Movimento 17 ottobre”, esce dal carcere di San Vittore in cui è rinchiuso da sabato sera dopo l’arresto per i disordini di due settimane fa e l’accusa di terrorismo. La gip Tiziana Landoni ha depositato il provvedimento di convalida del fermo o oppure no del giovane ricercatore che si era avvalso della facoltà di non rispondere in sede di interrogatorio di garanzia. 

La difesa

Gli avvocati Benedetto Ciccarone e Yasmina Abu Sharar avevano chiesto alla giudice che l’attivista Pro Pal tornasse libero e così è stato.

“Lui non ha fatto niente. Non c’è stata alcuna condotta istigatoria alle violenze, non c’è il terrorismo, non c’è alcun reato e noi nell’udienza abbiamo contestato le imputazioni dal punto di vista del diritto”. E ancora: “Non siamo sorpresi in termini assoluti, considerata l’aria politica che tira. Lui era sicuro del fatto di aver esercitato le sue libertà e i suoi diritti costituzionalmente garantiti”, avevano ribadito i legali.

Le contestazioni

Youssef Siher è accusato di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e di violenza organizzata in manifestazioni pubbliche.
Nello specifico, i magistrati della Procura di Milano gli contestano la gestione della pagina “Movimento 17 ottobre”: Siher è ritenuto dagli inquirenti l’amministratore e il promotore della pagina social nata in seguito ai violenti scontri avvenuti a Milano. In sostanza, viene accusato di aver diffuso in rete messaggi e convocazioni volti a promuovere una strategia rivoluzionaria e di insurrezione, con l’aggravante di aver utilizzato strumenti informatici. Inoltre deve rispondere di violenza organizzata,  nuova fattispecie di reato (introdotta con il recente decreto sicurezza) basata sulla rispondenza e sul seguito violento che i suoi appelli online hanno generato tra gli utenti.