MIlano – Arbitri graditi all’Inter selezionati per partite del campionato di Serie A o di Coppa Italia, un rigore assegnato all’Udinese nel match contro il Parma del primo marzo 2025, il mancato fallo fischiato dopo la gomitata di Bastoni a Duda che precedette il gol del definitivo 2-1 di Frattesi in Inter-Verona del 6 gennaio 2024. Episodi al centro di un nuovo terremoto nel mondo del calcio, con un’inchiesta partita dall’esposto dell’arbitro Domenico Rocca che vede indagato per concorso in frode sportiva il designatore degli arbitri di serie A e B Gianluca Rocchi, che sarà interrogato giovedì e che ieri sera, 25 aprile, si è autosospeso.

Agli atti dell’indagine, coordinata dal pm Maurizio Ascione, anche un video di due minuti e 21 secondi pubblicato dall’agenzia Agi. Un filmato realizzato nella sala Var di Lissone, in Brianza, durante la partita di campionato Udinese-Parma, il primo marzo 2025, nel campionato vinto dal Napoli al fotofinish sull’Inter. Si discute su un possibile calcio di rigore, che infine viene assegnato ai friulani.

Secondo il capo d’imputazione Rocchi, “in qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, durante lo svolgimento della partita condizionava l’addetto Var Daniele Paterna (ora indagato per falsa testimonianza, ndr) inducendo all’’on field review’ il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana”.
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Rocca, nel suo esposto che era stato archiviato dalla giustizia sportiva e in cui segnalava anche il rigore non assegnato all’Inter nella partita persa con la Roma a San Siro (0-1), ipotizza una ripetuta “bussata“ di Rocchi “sul vetro della stanza di Paterna” per richiamare l’attenzione. Una interferenza nella sala Var, che dovrebbe essere chiusa.
Indagato anche il supervisore Var Andrea Gervasoni
Tra gli indagati, poi, c’è il supervisore Var Andrea Gervasoni per Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025: l’episodio è un rigore revocato agli emiliani. Agli atti risulta anche un altro video, con al centro la partita Inter-Verona: la mancata decisione del Var sulla gomitata di Bastoni a Duda, non fischiata come fallo, fu anche al centro di aspre polemiche dopo la partita.

Ma nel capo d’imputazione c’è di più. Rocchi “quale designatore arbitrale dell’Aia in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia “combinava“ la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna- Inter (20 aprile 2025, nella persona di Andrea Colombo”. Un arbitro “gradito alla squadra ospite, l’Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto. Anche se poi la gara finì 1-0 per i rossoblù.

Nel secondo capo d’imputazione lo scenario si allarga. Rocchi, scrive il pm, “quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), ‘combinava’ o ‘schermava’ la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025) onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal ‘poco gradito’ Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di A”.
Il terzo capo d’imputazione è riferito a Udinese-Parma. Un’inchiesta che potrebbe allargarsi, su scenari che rimandano a Calciopoli, l’indagine sfociata nella retrocessione della Juve in B. “Sono sicuro di aver agito sempre correttamente e ho piena fiducia nella magistratura”, reagisce Rocchi.
Abodi: “L’aspetto più grave è il modo in cui la denuncia è stata gestita dal sistema calcio”
La Procura Figc ha chiesto gli atti alla Procura di Milano. Interviene anche il ministro dello Sport Andrea Abodi: “L’aspetto più grave è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico”. Ugo Taucer, massima autorità inquirente dello sport, ha chiesto una relazione urgente a Chinè, il capo della procura della Federcalcio, per capire come andò quella archiviazione.