Il concerto che ha fatto più discutere e messo in subbuglio la città di Milano è quello dell’artista portoricano Bad Bunny. Con due serate sold out da 80.000 ingressi e lo spettacolo della seconda serata interrotto per la grandine con disagi e problemi organizzativi. Polemiche e delusione per i fan che riceveranno il rimborso integrale e la promessa dell’artista di ritornare a Milano. Anche perché, dico io, gli sono piaciuti i piatti del ristorante Al Baretto Sant’Ambrogio a Milano.
Tanto da ritornarci con la famiglia, fare foto con lo staff del ristorante e dispensare biglietti omaggio per il suo concerto. E ci sono andata – ospite – per ripercorrere le tappe gastronomiche di Bad Bunny.
Marco Sacco il Direttore ci ha raccontato di quanto l’artista fosse alla mano e lo chef Niccolò Marrese insieme alla sous chef Giulia Cocco hanno cercato di dare il meglio per rendere indimenticabile la sua cena. Proprio come è successo a me. Vi racconto la playlist di Bad Bunny a tavola partendo dall’amuse bouche con cubetti di anguria marinata nella soia che sembra una tartare di tonno.
Cosa ha mangiato Bad Bunny al Baretto Sant’Ambrogio a Milano

Pizzetta Niccolò al padellino con gorgonzola e tartufo nero (25 €). Impasto poolish soffice all’interno e leggermente croccante fuori. Le note dolci e piccanti dello Zola sciolto sulla pizza per un connubio unto di piacere con il tartufo. La grassezza del formaggio non ci ha scalfito ma ci ha aperto lo stomaco.

Carpaccio di ricciola con salsa Jalapeno, salicornia e agrumi (23 €). Piace, niente di travolgente, il solito antipasto comfort modaiolo.

Sashimi di tonno rosso in salsa alla soia con scalogno, prugne e fagiolini servito su fettine di cedro sbollentate (25 €). Un tocco più originale.

Ravioli alla St Jacques ripieni di capasante, salsa Parisi e tartufo nero. Antipasto dichiarato signature con burro di Beppino Occelli e uova del vate delle galline Livornesi Paolo Parisi (25 €).
I piatti

Risotto alla milanese, il classico servito con foglia d’argento, per distinguersi con un occhio a Marchesi (23 €). Per la mamma di Bad Bunny “ il miglior risotto della mia vita”. Non so quanti risotti alla milanese abbia provato la signora ma posso confermare la bontà della preparazione del Carnaroli dell’azienda agricola Pozzi Cascina Cirano di Pavia. Qui al Baretto di Milano usano pistilli di zafferano iraniano e parmigiano 18 mesi.

Linguine all’astice con datterini freschi e basilico (38 €). Intramontabile con il fascino anni ’80 ’90, la linguina all’astice non mi ha sedotto completamente come Bad Bunny. Però devo riconoscere la perfezione della cottura sia della pasta che dell’astice.

I tagliolini al ragù di culatello (21 €) è il piatto preferito da Bad Bunny e che ha consacrato il suo amore per Al Baretto Sant’Ambrogio. Il ragù è preparato con un soffritto solo di olio e cipolla, misto di carne di manzo e maiale e un’aggiunta di culatello. La cottura lenta di un giorno intero ha fatto il resto insieme alla pasta preparata in casa.

Costoletta alla milanese (36 €). Un altro classico anni ’80-’90 perché servita con pomodorini e rucola. La cotoletta con osso cotta in burro chiarificato è tra i piatti più ordinati. In accompagnamento il sommelier Telemaco Calandrino ha scelto per Bad Bunny Oreno di tenuta Sette Ponti e Orma di Bolgheri. Io sono rimasta su un Alta Langa Luigi Coppo.

A chiusura un sorbetto con agrumi e vodka preparato al tavolo e molto buono.
Al Baretto Sant’Ambrogio. Via Privata Bobbio, 1, 20144 Milano MI. Telefono: +393349163567. Instagram
Ristorante Al Baretto Sant’Ambrogio a Milano: elegante e raffinato

15 novembre 2025 – di Emanuele Bonati
Il nuovo ristorante del gruppo La Gioia Collection a Milano, Al Baretto Sant’Ambrogio, può essere definito con due aggettivi intercambiabili, elegante e raffinato. Una cucina elegante in un ambiente raffinato – o una cucina raffinata in un ambiente elegante.
Siamo al civico 1 di via Bobbio, zona Ticinese-Tortona – all’angolo con Coni Zugna, di fronte a Langosteria Bistrot. Dove c’era lo storico negozio tirolese Il Tirolo a Milano, chiuso a fine 2022.

Eleganza e raffinatezza, dicevamo. A partire dall’ambiente, con l’ingresso che da direttamente sul bar, centro del locale. Gli interni ricordano un po’ quelli di uno yacht, lusso marinaresco ma senza sfarzo. A destra, una prima sala e in fondo la cucina, completamente a vista. A sinistra, la seconda sala. All’esterno, un dehors.
Il nome “Baretto” non suona nuovo. Infatti Al Baretto Sant’Ambrogio è fratello del Baretto San Marco, ristorante di mare in via Marsala (zona Solferino) a Milano. Rispetto al San Marco, Al Baretto Sant’Ambrogio è più grande: sia negli spazi che nel menu. Parliamo di 120 posti circa, su 2 piani, e di una carta che comprende, oltre ai piatti di mare, piatti di pasta fatta a mano e di carni italiane pregiate.

In cucina, ho contato 15 persone indaffarate ai fornelli, ma mi dicono che possono raggiungere la ventina.
Come ho mangiato alla cena stampa: gli antipasti

Nuovo Classico Italiano: il Baretto si ispira “all’eleganza del passato, senza cadere nella nostalgia, ma fondendo i valori classici con i ritmi moderni, attraverso calore, carattere e atmosfera.” Sono abbastanza d’accordo, sia per l’atmosfera generale, che per la cena. Tonno rosso con tartufo nero, Prugna e Scalogno (26 euro). Presentazione elegante, ottimo sia il pesce che la combinazione di ingredienti.

Parmigiana alla Tommaso – Melanzane, San Marzano e Mozzarella (24 euro). Buona.

Sarda e insalata russa servita con Pan Brioche (23 euro). Insalata russa buona ma non memorabile, direi.
Barbabietola rossa e bianca alla crema di Noci e Mostarda dolce (19 euro). Una sorpresa, per me.Non ho mai amato in modo particolare la barbabietola, ma servita così, tagliata sottile, con questo accompagnamento – ho fatto il tris.

Foie gras e pere con Pera allo Chartreuse e Pane Sfogliato (31 euro). Buono, molto bene l’idea della pera, un classico sempre efficace.
Primi e secondi del ristorante Al Baretto Sant’Ambrogio a Milano

Per i primi piatti, ci hanno proposto una scelta fra Duo di ravioli (Zucca ed Erbette, Ricotta e Spinaci, 26 euro) e Tagliolini al ragù di culatello con Fassona piemontese e Parmigiano (26 euro). Ho preso i tagliolini: buona la pasta, e anche il ragù non era male. Soddisfatto.

Scelta anche per i secondi piatti. Tagliata al pepe verde (Ribeye di Pezzata Rossa e Patatine Fritte) oppure Ombrina con scarola, Topinambur e Pomodoro Corbarino. Ho scelto l’ombrina, che veniva proposta anche con purè, che avrei preferito. Il topinambur era troppo dolce, e anche assieme al pomodoro schiacciava il sapore del pesce .
I dessert: molto buoni

Avevo già assaggiato i dessert all’Osteria Afrodite, sempre parte del gruppo La Gioia. I vari ristoranti a Milano – i due Baretto, Afrodite, Serafina e La Gioia San Marco – hanno cucine autonome e menu diversi, ma con elementi comuni. Come i dessert. molto buono il tiramisù, come il gelato.

Particolarmente piacevole la torta al cioccolato, che non risultava stucchevole come a volte succede. Bravi.
Ma bravi in generale. Al netto delle osservazioni che ho riportato sopra, una buona cucina, ben eseguita, senza sorprese, tradizionale e moderna. Qualche incertezza nel servizio, ad es. la disposizione delle posate, e un paio di posate leggermente sporche. Un piatto non finito lasciato per troppo tempo davanti a una commensale, mentre gli altri erano già stati portati via. Incertezze a cui devo aver contribuito, versandomi l’acqua da solo, con un certo disappunto del simpatico cameriere. Ma in buona parte legate al fatto che il ristorante Al Baretto Sant’Ambrogio a Milano aveva iniziato il servizio da pochi giorni.
Il ristorante Al Baretto Sant’Ambrogio a Milano vi costa circa 90 euro

Ci sono i classici antipasti, come la Tartare di Fassona alla francese (25 euro), il Carpaccio di Picanha alla Pizzaiola (26 €) o quello di Ventresca e Filetto di Tonno (26 €). Non manca il Vitello Tonnato (21 €), ma anche una Spianata con Mortadella e Stracchino (25 €), Segnaliamo anche: Ricciola e bottarga di Muggine, Puntarella, Peperoncino Dolce Verde (25 €), Ceviche di Cernia Nera (33 euro), Gambero Rosso, Carota e Peperoncino Giallo (33 euro).
Interessanti anche la Zucchina Striata, Nocciola tostata e Aceto di Borgogna (21 €), la Caesar Salad di Ambrogio (21 euro), la Polpetta di Bra (25 €).
Una sezione della carta del ristorante Al Baretto Sant’Ambrogio a Milano è dedicata agli Antipasti Speciali. Millefoglie e Caviale (45 €), Ravioli alla St Jacques (25 €), Pata Negra, Pan con Tomate e Pan de Cristal (30 euro).

I primi piatti: Lumaconi all’Astice (30 €), Fidanzati alla Genovese (28 €), Crespella al Tartufo (31 €). Due i risotti: alla Milanese con Carabineros (46 €), e alla Veneziana con Fegatino Spadellato e Cipolla Giarratana (28 €).
Fra i secondi, Petto d’Anatra (31 €) e Tagliata al Pepe Verde (35 €).. Secondi al Carbone: Agnello da Latte (38 €), Controfiletto di Vacca Marezzana (45 €), Bistecca di Tonno Rosso (37 €).
La cucina del ristorante Al Baretto Sant’Ambrogio a Milano propone anche il pescato dal mercato, con prezzi che vanno dai 130 €/kg del pesce ai 300 €/kg dei carabineros.
Il prezzo per antipasto, primo e secondo è di circa 90 euro a persona.
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