C’era un modo molto preciso in cui la televisione americana degli anni Novanta arrivava in Italia. Non in streaming, non su richiesta, non quando volevi tu. L’appuntamento era su Italia 1 nel corso pomeriggio, in un orario che dovevi ricordare, con la sigla che iniziava e tu con ogni probabilità eri già seduto davanti alla tv.
Gli anni ’90 e Beverly Hills 90210
Beverly Hills, 90210 era parte di quel mondo — una serie californiana che raccontava un liceo ricco, dei teenager con problemi enormi nella loro banalità, accompagnati da outfit memorabili, e che attraverso lo schermo portava a Milano, a Roma, a Napoli un’idea di adolescenza americana che non somigliava a nessuna adolescenza reale ma sembrava ugualmente vera.
Quella serie, con tutte e dieci le stagioni rimasterizzate in HD, torna proprio in questi giorni su Sky e NOW. E per celebrare il ritorno, Sky porta a Milano un’esperienza che punta dritta alla memoria di chi quegli anni li ha vissuti davvero: un tram speciale che attraversa il centro della città sabato 25 e domenica 26 aprile, con partenze continue da Piazza Castello 2 dalle 11 alle 20.
Brenda o Kelly? La domanda che non ha risposta
A bordo del tram c’è il Peach Pit, il diner che era il punto focale e di riunione della compagnia, sfondo di metà delle conversazioni importanti tra i protagonisti. Ci sono gadget esclusivi, photo opportunity per immortalare le atmosfere californiane dell’epoca, drink personalizzati. E naturalmente la domanda che ha diviso una generazione: eri Team Brenda o Team Kelly? Team Brandon o Team Dylan?
Non è una domanda innocente. Beverly Hills 90210 era una di quelle serie, forse una delle prime in assoluto, in cui le fazioni si formavano davvero, in cui si discuteva a scuola del comportamento dei personaggi come se fossero persone reali, in cui l’uscita di scena di Shannen Doherty nella quarta stagione fu vissuta come un evento che richiedeva una vera e propria presa di posizione. La serie aveva il dono raro di far sembrare le scelte dei personaggi importanti, di trasformare l’irrilevante in urgente.

La Milano degli anni Novanta
C’è qualcosa di appropriato nel fatto che sia proprio Milano la città scelta per questa operazione. La Milano degli anni Novanta era probabilmente la città più americana d’Italia — più aperta, più veloce, più esposta a certi linguaggi culturali che arrivavano dall’estero.
La moda, la pubblicità, la televisione commerciale erano tutte lì, e Beverly Hills 90210 si inseriva perfettamente in quel contesto: era la serie di una città in cui l’apparenza contava, in cui il successo era visibile, in cui i problemi dei ricchi venivano trattati con la stessa serietà dei problemi di tutti.
Trent’anni dopo, quella Milano – che nel frattempo è completamente cambiata sia da un punto di vista economico che di immagine – e quella serie si incontrano su un tram. È un’operazione commerciale — Sky vuole che il pubblico sappia che le stagioni sono disponibili rimasterizzate su Sky e NOW — ma è anche qualcosa di più semplice: una scusa per tornare a quei pomeriggi davanti alla tv, quando non esisteva il binge watching e aspettare la puntata della settimana era ancora parte del piacere.
Le prenotazioni sono aperte su ungironeglianninovanta.com. Il tram parte da Piazza Castello 2 entrambi i giorni dalle 11 alle 20. Fino a esaurimento gadget.