C’è chi la storia la studia, chi la scrive e chi riesce addirittura a cambiarne il corso. Il Campionato della Pizza 2026 approda per le Qualifiche alla Finalissima da uno dei grandi rivoluzionari della pizza contemporanea: Franco Pepe.
Con la sua visione ha ridefinito il concetto stesso di pizza d’autore. L’ha elevata a espressione gastronomica di altissimo livello contribuendo a spostarne simbolicamente il baricentro da Napoli a Caiazzo, nel Casertano.
Il 2012, anno di apertura di Pepe in Grani, rappresenta uno spartiacque nella filosofia della pizza italiana. Nonostante il prestigio del locale e del suo fondatore, Pepe in Grani non ha ancora regalato grandi soddisfazioni al Campionato della Pizza. Nell’edizione 2025, dopo essere risultato il migliore nei gironi di qualificazione, Pepe in Grani venne eliminato ai quarti di finale da Palazzo Petrucci, futura medaglia d’argento. Anche nel 2024 il cammino si era interrotto contro lo stesso avversario. Questa volta agli ottavi, con Palazzo Petrucci che avrebbe poi conquistato il terzo posto. Una vera e propria bestia nera, con l’ironia che vede protagonista una pizzeria nel cuore del centro storico di Napoli.
Nel 2026, però, Franco Pepe si presenta con un solo obiettivo: interrompere questo tabù e puntare con decisione al titolo.
I Riconoscimenti di Pepe in Grani nel 2026
Se la fama di Franco Pepe è ormai consolidata da anni, il 2026 ha rafforzato il suo status internazionale grazie a una serie di riconoscimenti.
È arrivato il The Best Pizza Legend Award 2026. Assegnato durante i The Best Pizza Awards di Milano con la contestuale nomina di Honorary President dei The Best Pizza Awards. Il Gambero Rosso nell’edizione 2023 gli aveva assegnato, insieme ad altre 17 pizzerie, la stella per aver mantenuto i Tre Spicchi per 10 anni (2013 – 2023). La Guida Pizzerie d’Italia 2026 del Gambero Rosso conferma il giudizio. Pepe in Grani ottiene ancora una volta i Tre Spicchi, accompagnati dal punteggio record di 97 punti, il più alto dell’edizione.
A certificare ulteriormente il valore del progetto c’è anche il risultato ottenuto ai Pizza Awards 2025 (da quest’anno Pizza Maxima che si terrà sempre a roma lunedì 28 settembre 2026) con Pepe in Grani incoronata miglior pizzeria d’Italia al primo posto della classifica nazionale.
A completare un’annata densa di riconoscimenti, arriva anche il premio Tipicità Italiana in Cucina, conferito durante Identità Milano 2026 per il costante lavoro di valorizzazione della tradizione gastronomica italiana e delle eccellenze del territorio.
Unica nota distonica di questo palmarès 2026 è il 31° posto della classifica 50 Top Pizza Italia che lo vede di molto arretrato anche nel quadro della Campania con davanti I Masanielli di Francesco Martucci, Palazzo Petrucci di Davide Ruotolo (sua bestia nera nel Campionato, come detto), 50 Kalò, Cambia-Menti, Sasà Martucci, La Notizia, La Bolla, Giuseppe Bove, I Vesuviani, Da Lioniello, Bro‘, Salvo, Raf Bonetta. Cioè 14° quando l’anno scorso ha chiuso il Campionato al 7° posto.
Le 3 pizze di Franco Pepe al Campionato 2026

Fin dall’apertura di Pepe in Grani, nel 2012, Franco Pepe ha costruito il proprio progetto attorno a un’idea precisa: mettere l’impasto al centro dell’attenzione. È lui il vero protagonista, mentre i topping assumono il ruolo di accompagnamento, senza mai oscurarne l’identità.
Lo stesso Pepe definisce il proprio impasto un organismo vivo, in continua evoluzione. Nessuna ricetta immutabile, ma un lavoro quotidiano che tiene conto delle condizioni ambientali e del comportamento della farina. La stessa attenzione viene dedicata alle materie prime, selezionate prevalentemente tra piccoli produttori dell’Alto Casertano e della Campania. L’obiettivo è non solo garantire qualità assoluta ma anche sostenere il territorio e preservarne le varietà agricole.
Le modalità di valutazione restano quelle previste dal Campionato. 3 giudici, 3 pizze simbolo della tradizione – Margherita, Marinara e Pizza Fritta o che preveda frittura dell’impasto – 900 punti in palio.
1. Parmigiana Fritta

Crema di parmigiana di melanzane, treccia di bufala, pomodoro confit, basilico liofilizzato, basilico (11 €).
Per la prova della pizza fritta 2026 lasciamo carta bianca alla cucina di Pepe in Grani. Che propone un fuori menù, una versione leggermente rivisitata del celebre cono fritto “Colpo Doppio”.
L’impatto visivo è immediatamente convincente. La montanara, sottoposta esclusivamente alla frittura, sfoggia un elegante contrasto cromatico. Il bruno dorato dell’impasto valorizza i colori vivaci del topping, mentre l’alveolatura ampia e ben sviluppata lascia intuire una grande leggerezza. Anche al naso emerge subito la personalità dell’impasto, accompagnata dalle note fresche del basilico e, solo successivamente, dai profumi della parmigiana.

Il primo morso conferma le aspettative. La base è il vero capolavoro della pizza: croccante all’esterno, soffice e ariosa all’interno, con una frittura sorprendentemente asciutta anche al tatto. Un risultato in controtendenza rispetto alle scelte di molti pizzaioli che ricorrono alla doppia o tripla cottura per ottenere una simile consistenza. Franco Pepe riesce a raggiungerla con un unico passaggio. Un dettaglio che testimonia sia l’altissima qualità dell’impasto sia una straordinaria padronanza della tecnica.

L’unica nota stonata riguarda proprio l’elemento che dovrebbe guidare il piatto. La crema di parmigiana fatica ad emergere, lasciando spazio a una componente amara mitigata in parte dalla dolcezza del pomodoro confit che si impone nel complesso. La treccia di bufala aggiunge delicatezza con le sue note lattiche, mentre il basilico contribuisce a riequilibrare il finale e a pulire il palato.
2. La pizza Margherita

Pomodoro San Marzano, fiordilatte, olio EVO, basilico (8 €).
Anche la Margherita di Pepe in Grani conquista subito lo sguardo in queste Qualifiche 2026. Il fiordilatte, scioglievole, ricopre il disco quasi come una slice americana, rendendola particolarmente invitante. Il cornicione, lucido grazie all’olio aggiunto a fine cottura, completa un’estetica molto curata.

Al naso dominano il pomodoro e le note lattiche, mentre il basilico rimane in secondo piano. L’assaggio restituisce un equilibrio piacevole. Il pomodoro offre una vivace componente vegetale, il fiordilatte conferma la sua cremosità e delicatezza, il basilico trova spazio al palato. A completare il quadro si percepisce anche un leggero spolvero di formaggio stagionato, capace di aggiungere sapidità e profondità senza alterare l’equilibrio complessivo della pizza. Una presenza ben dosata che, pur non essendo indicata nel menù, contribuisce alla rotondità del gusto.

Peccato per la cottura del cornicione. L’esterno presenta una marcata baffatura, mentre l’interno rimane gommoso, difetto che emerge con maggiore evidenza nell’ultimo boccone, dove compare anche una lieve nota amarognola.
3. La Marinara Classica di Pepe in Grani al Campionato 2026

Pomodoro San Marzano, origano, aglio, olio EVO (7 €).
La Marinara è chiamata a difendere quanto di straordinario mostrato nella scorsa edizione, quando agli ottavi di finale raggiunse uno dei picchi più alti dell’intero Campionato. La domanda è inevitabile: riuscirà a ripetersi anche quest’anno?
Ancora prima di raggiungere il tavolo, la Marinara 2026 invade la sala di Pepe in Grani con il suo profumo intenso e riconoscibile. L’aspetto conferma immediatamente le aspettative: il pomodoro sfoggia un rosso brillante, la stesura è uniforme e la cottura appare inizialmente impeccabile.

All’assaggio emerge tutta la qualità dell’esecuzione. Pomodoro, origano, aglio e olio convivono in un equilibrio praticamente perfetto, senza che nessun ingrediente prevalga sugli altri. Ogni elemento accompagna il successivo costruendo una progressione armoniosa e pulita.

Purtroppo, arrivati al cornicione, si ripresenta lo stesso difetto riscontrato nella Margherita: la parte interna rimane eccessivamente gommosa, sensazione evidente anche al tatto. Un’imperfezione che impedisce a una pizza di altissimo livello di raggiungere l’eccellenza assoluta.
Pepe in Grani conferma tutto ciò che lo ha reso un punto di riferimento. L’identità dell’impasto è netta e rappresenta il vero filo conduttore dell’esperienza: leggero, vivo e tecnicamente straordinario, soprattutto nelle preparazioni fritte, dove raggiunge livelli difficilmente eguagliabili. Resta qualche rammarico per una gestione della cottura non sempre impeccabile, che nelle pizze tradizionali ha penalizzato il cornicione e impedito di raggiungere la perfezione. Mentre la proposta fritta risente di una crema di parmigiana poco incisiva. Sono dettagli, ma in una competizione dove ogni particolare pesa possono fare la differenza.
INFO
Pepe in Grani. Vicolo S. Giovanni Battista, 3, 81013 Caiazzo CE. Telefono: 0823 862 718. Instagram
La pizzeria Pepe in Grani si è classificata al 7° posto nella classifica 2025 ed è quindi una delle 16 pizzerie che di diritto hanno avuto accesso alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.
La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.
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