Caso Nicole Minetti, la massaggiatrice ritratta: “Mai assistito a festini nel ranch di Cipriani”. Ma ‘Il Fatto’ rilancia: “Pubblicheremo tutto”

Roma, 7 giugno 2026 – Un atto arrivato dall’Uruguay metterebbe una pietra tombale sul caso della grazia a Nicole Minetti. Secondo quanto riportano Corriere della Sera e La Repubblica, la procura di Milano ha ricevuto una dichiarazione giurata, firmata davanti a un notaio, di Graciela Mabel De Los Santos, la massaggiatrice sudamericana che al Fatto Quotidiano aveva raccontato di “festini” a base di “sesso e droga” nel ranch di Punta del Este di proprietà di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti (“Minetti non ha mai cambiato vita, ha continuato a fare quello per cui era stata condannata in Italia, il favoreggiamento della prostituzione” diceva). Ebbene, in questa dichiarazione formale, la donna ritratta tutto. “Non so niente di quello che avveniva nella tenuta ‘Gin Tonic’, ha messo per iscritto. 

Dopo le rivelazioni del Fatto Quotidiano, la procura milanese era stata invitata dal ministero della Giustizia, su sollecitazione del Quirinale, ad approfondire le circostanze che riguardano l’adozione del figlio uruguayano dell’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi. Proprio l’adozione è all’origine della grazia concessa da Mattarella all’ex consigliera, che aveva inoltrato richiesta di clemenza per occuparsi del bambino che ha problemi di salute. 

Il passo indietro della testimone

L’atto notarile che riguarda De Los Santos sarebbe arrivato sul tavolo dei magistrati milanesi  “tra venerdì pomeriggio e sabato mattina”, quando l’istruttoria che ha permesso di ribadire il parere positivo al provvedimento di grazia, era già conclusa. Il supplemento di indagine, al quale ha lavorato l’interpol, aveva già permesso escludere “segnalazioni di reato, pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay”. “Persone informate sui fatti” sentite dai carabinieri, hanno “smentito” il racconto dei festini, ha concluso la procura. 

Una vicenda chiusa? Non per Travaglio 

Una vicenda “chiusa” secondo il ministro Carlo Nordio, e anche secondo il Quirinale, che ha confermato la grazia. Non è chiusa però per Il Fatto Quotidiano, che oggi prende atto della dichiarazione giurata della massaggiatrice, e però rilancia: “Pubblicheremo il contenuto testuale delle conversazioni avute con Gabriela”, che sarebbero contenute in “766 messaggi, incluse fotografie e screenshot di Whatsapp con altre persone” e in “un’ora e mezzo” di registrazione telefonica”.  “Graciela ha smesso di rispondere ai nostri messaggi da metà maggio e vive blindata – scrive ancora il quotidiano –. Su cosa sia successo si possono solo fare ipotesi”. Nei giorni scorsi il Fatto insisteva sul resoconto della donna, riportando i riscontri di due autisti che confermano la sua versione ma che chiedono l’anonimato “per non finire in un fosso o incendiati”.  “Continueremo a lavorare su questa vicenda invereconda per dare delle notizie”, ha promesso Marco Travaglio, direttore del giornale. 

Cipriani e Minetti hanno minacciato una causa con una richiesta danni di 250 milioni di euro se il Fatto non rimuoverà gli articoli sul caso e non “desisterà” dal portare avanti l’inchiesta giornalistica.