Cosa sono gli e-fuel e chi li userà

Automobili traffico

Quanto costano, quanto sprecano e chi vuole i combustibili sintetici su cui punta il governo tedesco? Le risposte a domande che in tanti si stanno facendo mentre l’Ue conferma lo stop ai motori termici dal 2035

Gli e-fuel sono combustibili sintetici a zero emissioni di CO2. Sono stati proposti come alternativa all’elettricità verde e all’idrogeno verde per le nuove auto che potranno essere vendute dopo il 2035 in Europa. Per poter bruciare nei motori solo idrocarburi (carburanti contenenti legami tra carbonio e idrogeno) di origine non fossile si deve produrre in modo completamente rinnovabile l’idrogeno: ad esempio con l’idrolisi (separando l’idrogeno dall’ossigeno dell’acqua) in impianti elettrolizzatori alimentari da energia elettrica prodotta in impianti solari ed eolici. Ma invece di alimentare subito auto elettriche (con un rendimento dell’80-90%) o auto a idrogeno (con un rendimento del 40-50%), si preferisce combinare l’idrogeno con il carbonio per produrre un combustibile sintetico (con un rendimento del motore a combustione che alla ruota arriva neanche al 15% dell’energia solare ed eolica prodotta in partenza). Anche perché il carbonio da combinare con l’idrogeno verde deve essere catturato dall’atmosfera, in impianti che ancora nel mondo nessuno ha costruito su scala industriale.

Oggi si stima che gli e-fuel costeranno molto cari (anche 50 dollari al litro), ma che un domani – raggiunta la scala industriale – saranno usati per esempio per produrre cherosene “verde” per l’aviazione al costo anche inferiore ai 10 dollari al litro. Il costo sarà sempre molto più alto dell’elettricità delle auto elettriche per la semplice ragione che occorrerà 7 o 10 volte più energia per ottenere lo stesso risultato utile.

Si è detto che per fare gli e-fuel si sprecherebbe troppa acqua. Ma in realtà si sprecherebbe anche tanta energia, territorio, spazio, investimenti, denaro. A meno che non si possa fare altrimenti, perché non si possono usare motori elettrici, perché non si possono caricare batterie o serbatoi per l’idrogeno, neanche tra vent’anni, come probabilmente negli aerei.

Quindi gli e-fuel salveranno posti di lavoro? Serviranno per limitare i costi sociali del phase out all’auto elettrica? La Mercedes ha già risposto che ringrazia il governo tedesco ma che produrrà solo auto elettriche dal 2030 (non 2035) e che gli e-fuel serviranno forse dopo il 2035 per le auto già in circolazione prima. Anche Stellantis e Volvo produrranno solo elettrico dal 2030. Volkswagen prevede di vendere solo l’80% di elettrico al 2030. Quindi, chi chiede di vendere ancora auto a combustione dopo il 2035 alimentate da e-fuel? Sembrerebbe solo Porsche, che sta costruendo in Cile il primo impianto industriale di benzina sintetica “verde”.

 

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