Foxborough (Stati Uniti), 26 giugno 2026 – Al Gillette Stadium di Foxborough, tutto era pronto per la sfida tra i due supercampioni. In realtà, uno non ha segnato e l’altro non ha neanche giocato: a prendersi la scena è stato Ousmane Dembélé, autore di una tripletta nella prima mezz’ora di una partita spettacolare e ricca di occasioni da entrambe le parti. Dopo quattro gol nelle prime due gare, Kylian Mbappé non è andato a segno, ma ha firmato due assist proprio per il suo Pallone d’Oro in una prestazione di grande altruismo. La Norvegia non ha sfigurato, nonostante il massiccio turnover deciso da Stale Solbakken, già sicuro del passaggio del turno e decidendo, quindi, di tenere a riposo Erling Haaland. I Vikings hanno comunque avuto alcune occasioni nella ripresa per riaprire il match, compreso un rigore fallito da Strand Larsen e neutralizzato da Mike Maignan. Nel finale c’è il tempo anche per un po’ di gloria per Douè, a segno per il 4-1 nel recupero. La Francia chiude il girone da imbattuta, mentre la Norvegia incassa la quarta sconfitta su quattro contro una squadra europea ai Mondiali – le precedenti tre erano arrivate contro l’Italia – consolandosi comunque con un discreto secondo posto.
Primo tempo: tre volte Ousmane Dembélé
Sembra non avere alcuna intenzione di perdere tempo Mbappé: dopo 20” il fuoriclasse francese, già a quota sedici reti ai Mondiali (secondo nella classifica all-time), spaventa subito la Norvegia centrando la traversa interna da posizione defilata, con una lieve deviazione di Selvik, secondo portiere e titolare per l’occasione. La Francia sembra padrona del campo e al 5′ Selvik è chiamato nuovamente a sporcarsi i guantoni, respingendo un tiro di controbalzo di Koné dal limite dell’area. Però, il portiere norvegese non può nulla un paio di minuti più tardi sull’iniziativa di Dembélé, servito da Mbappé con un perfetto cambio di campo: il destro di potenza dell’esterno francese spacca la porta e firma l’1-0 dei Bleus. Dopo un quarto d’ora di dominio francese, arriva la prima risposta della Norvegia: Strand Larsen addomestica in area un pallone difficile e la sua conclusione finisce poco alta sopra la traversa, sfiorando un incredibile pareggio alla prima occasione. Al 20′, però, arriva il meritato raddoppio della Francia, ancora con Dembélé. L’esterno viene nuovamente innescato da Mbappé con un’apertura millimetrica, rientra sul mancino e lascia partire una conclusione che si infila nell’angolino, firmando la doppietta personale. La Francia esulta un po’ troppo e si dimentica di difendere, lasciando completamente solo Aasgaard che, dal limite dell’area, batte Maignan e dimezza lo svantaggio sul 2-1, appena 30 secondi dopo il gol del raddoppio. L’hydration break non spezza il ritmo della gara e Dembélé non sembra essersi raffreddato: ancora una volta partendo dalla stessa zona di campo, questa volta dall’interno dell’area, rientra sul mancino e trova l’angolino, firmando la tripletta in poco più di mezz’ora. Partita molto divertente a Boston, con le squadre molto lunghe e occasioni da entrambe le parti. Upamecano è miracoloso nell’anticipare Ostigard ed evitare un gol già fatto, mentre sull’altro fronte Selvik salva due volte i suoi, opponendosi prima a Doué e poi a Koné. Si va al riposo sul 3-1 per la Francia al termine di un primo tempo ricco di emozioni.
Secondo tempo
Al rientro dagli spogliatoi, Solbakken prova a cambiare qualcosa in mezzo al campo, inserendo Thorsby e Pedersen. Dopo un paio di minuti Bobb si guadagna un calcio di rigore, subendo fallo da parte di Theo Hernandez nell’area francese. Tuttavia Strand Larsen si fa ipnotizzare da Maignan che respinge la conclusione poco potente e poco angolata del centravanti norvegese. Il ritmo continua sulla falsariga del primo tempo e Mbappé, autore di una partita molto generosa, va vicinissimo al gol con un tiro a giro che sfiora l’incrocio dei pali. Poco dopo, Guy Stéphan, vice di Didier Deschamps in panchina, dopo la morte della madre del ct transalpino, concede la meritata standing ovation del Gillette Stadium a Ousmane Dembélé, inserendo al suo posto Barcola. Subito dopo l’hydration break la Norvegia ha un’altra clamorosa occasione per riaprire la partita con Bobb, ma ancora una volta arriva la risposta di uno strepitoso Maignan. Il portiere francese si supera e respinge il tiro a botta sicura dell’esterno del Fulham, negandogli il gol del possibile 3-2.Solbakken decide di non ricorrere a Haaland e inserisce Hauge nel finale per un ultimo tentativo di assalto, nonostante i due gol di svantaggio. Ma ormai è troppo tardi: Stéphan richiama anche Mbappé in panchina e la partita sembra in controllo per la Francia. Nel finale, poi, arriva anche il quarto gol: Doué svetta di testa e batte Selvik su un cross perfetto di Barcola, fissando il risultato sul definitivo 4-1.
Il tabellino della partita
Norvegia – Francia 1-4: 7′, 20′, 32′ Dembélé (F), 21′ Aasgaard (N), 90’+4′ Doué (F).
Norvegia (4-3-3): Selvik; Aursnes, Falchener, Ostigard, Bjorkan (46′ Pedersen); Berg, Thorstvedt (46′ Thorsby), Aasgaard; Bobb (83′ Hauge), Strand Larsen, Schjelderup (83′ Nusa). All. Solbakken.
Francia (4-2-3-1): Maignan; Koundé (87′ Koundé), Upamecano, Lacroix, Theo Hernandez; Tchouameni, Koné; Dembélé (66′ Barcola), Olise (66′ Cherki), Doué; Mbappé (87′ Mateta). All. Stéphan.
Arbitro: Michael Oliver (Inghilterra)
Ammoniti: Berg (N), Tchouameni (F)