Roma, 27 giugno 2026 – Il caldo ha le ore contate, ma la prospettiva che segue il weekend di fuoco con temperature fino a 40° non fa meno paura. Da martedì sono attesi infatti nubifragi e grandinate come effetto dell’incontro tra la corrente di aria fredda in arrivo e la persistente massa di aria calda sul nostro paese.
Il prezzo da pagare per uscire da questa seconda eccezionale ondata di calore di giugno è dunque una forte instabilità. Ma intanto ci aspettano ancora 48 ore di afa con l’anticiclone africano Caronte e con termometri inesorabilmente inchiodati sui 39-40°C.
Primi temporali in GB, Francia e Spagna
Il caldo sta già mostrando le “prime crepe sul suo lembo più settentrionale, cedendo sotto i colpi delle correnti atlantiche”. Lo evidenzia Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che vede il preludio di un violento passaggio dalla canicola ai nubifragi. Nel 70% dei casi, dopo fasi di caldo così estremo, arrivano infatti temporali altrettanto violenti e dopo aver colpito Scozia, Inghilterra, Francia e Spagna, toccherà all’Italia.
“I dati che ci arrivano dall’estero – aggiunge Tedici – sono impressionanti: tra Inghilterra e Scozia sono stati registrati 6000 fulmini all’ora, una situazione di cui non si ha memoria a quelle latitudini. La cosiddetta Heat Dome (la cupola di calore) inizierà a indebolirsi a partire da lunedì 29 giugno sul Nord del nostro Paese, permettendo la formazione dei primi fenomeni intensi a ridosso delle Alpi”.
https://www.quotidiano.net/cronaca/afa-avanza-18-bollini-rossi-treno-bloccato-al-caldo-u3z8ht94
La svolta meteo in Italia
Il primo segnale del cedimento dell’anticiclone è atteso sulle aree alpine e appenniniche, dove tra lunedì 29 e martedì 30 giugno potranno svilupparsi i primi temporali. La vera svolta è prevista mercoledì 1 luglio, quando la perturbazione groenlandese-islandese dovrebbe aprire un varco nell’alta pressione e favorire l’ingresso di aria più fresca nordatlantica in quota. Forti piogge sono attese prima sul Settentrione, con il rischio concreto di grandinate e violenti colpi di vento, poi sul Centro-Sud, dove la perturbazione scaverà un vero e proprio ciclone sul Basso Tirreno entro la giornata di giovedì.
“Il passaggio non sarà privo di criticità – sottolinea Tedici –. L’aria calda e umida presente nei bassi strati si troverà a interagire con aria più fresca in quota, aumentando l’instabilità atmosferica. In queste condizioni possono formarsi cumulonembi con correnti ascensionali intense e discendenze capaci di trasferire verso il suolo aria molto più fredda, con bruschi cali di temperatura, raffiche violente e precipitazioni localmente forti. Il fenomeno indicato come ‘Cold Pool’, piscina di aria fredda, nasce all’interno dei temporali quando l’evaporazione della pioggia e della grandine raffredda rapidamente una massa d’aria. Questa sacca, più pesante, scende verso il basso e, una volta raggiunto il suolo, si espande in modo rapido verso pianure e fondovalle. È uno dei meccanismi che può accompagnare i downburst, le raffiche improvvise e violente associate agli acquazzoni estivi”.
Sotto il peso di questa ondata temporalesca, le temperature subiranno un drastico calo, anche se una successiva, temporanea rimonta dell’alta pressione non è del tutto da escludere.
https://www.quotidiano.net/cronaca/caldo-uccide-cosa-succede-al-nostro-corpo-f411b93f
Spingendo lo sguardo un po’ oltre, il weekend del 4-5 luglio potrebbe riservare un’evoluzione particolare anche se – data la previsione a lungo termine – non esistono certezze. Secondo gli esperti de iLMeteo.it l’Anticiclone delle Azzorre potrebbe tornare sull’Europa Occidentale, portando sull’Italia un contesto a tratti instabile, con mattinate soleggiate e qualche temporale pomeridiano in più su Alpi e Centro-Sud, ma in un’atmosfera decisamente meno calda e finalmente respirabile.
Il rischio downburst
Prima di pensare al ‘sollievo’ che potrebbe portare il mese di luglio sul fronte meteo, restano però altre 48 ore di caldo record in quello che si annuncia come il fine settimana più rovente dell’anno, con punte fino a 40 gradi reali o percepiti su gran parte dell’Italia e notti super tropicali con temperature fino a 27-28 gradi.
Il conto alla rovescia è iniziato, anche se non è chiaro quale dei due eventi estremi sia preferibile: se il grande caldo che attanaglierà l’Italia fino a lunedì pomeriggio o il rischio di downburst, le raffiche improvvise e violente associate agli acquazzoni estivi.