Roma, 18 agosto 2026 – L’Ucraina punta a colpire la Russia più in profondità, dove basi aeree e importanti centri logistici e hub militari, come Nižnij Tagil ed Ekaterinburg, vengono ritenute in aree di assoluta sicurezza. Kiev ha infatti autorizzato la produzione del drone Dovbush T40, capace di raggiungere (e forse oltre, ma non viene volutamente specificato) raggiungere obiettivi oltre gli Urali e nella Siberia russa.
Prodotto da un’azienda ucraina
Il nuovo Uav è prodotto da un’azienda ucraina creata appositamente per la costruzione di droni militari a basso costo e resistenti alla guerra elettronica dall’imprenditore e co-fondatore di Monobank, Volodymyr Yatsenko. Una produzione militare iniziata prima del 2022 con il Dovbush T10, poi seguita dai sistemi tattici Dovbush T20 e Kotyhoroshko, già utilizzati con successo in combattimento.
Nel video il precedente drone Dovbush T20
https://www.quotidiano.net/video/il-drone-dovbush-t20-togxlmt7
Vola per oltre 24 ore
Le prestazioni del Dovbush T40, presentato già nel 2024, e ora fatte filtrare dal ministero della Difesa di Kiev, parlano di un sistema aereo senza equipaggio di livello strategico capace di superare i 2.000 chilometri di raggio e restare in volo per oltre 24 ore, mettendo così nel mirino ucraino il territorio oltre gli Urali e nella Siberia russa, già scossi dai missili da crociera subsonici Fp-5 Flamingo di gittata 3.000 km e sviluppati sempre da una società ucraina, la Fire Point.
Multiruolo
Ma il Dovbush T40, apertura alare vicina ai 5 metri, può di più di un missile perché concepito come piattaforma multiruolo che assicura ricognizioni in profondità, aggiustamento del fuoco (Magari per i Flamingo) e attacchi di precisione contro infrastrutture e basi militari russe considerate irraggiungibili dai russi.
Resistente alla guerra elettronica
Il nuovo Uav può colpire “one-way”, cioè come kamikaze, che come “bombardiere” con il rilascio di munizioni e bombe, o come semplice ricognitore. Dai pochi dati forniti dall’Ucraina emergono una ridotta traccia radar (RCS) e un motore ad elica ad alta potenza con iniezione elettronica del carburante (EFI), abbinati a una significativa resistenza alla guerra elettronica.