I contagi salgono per via della variante Delta ma la funzione di schermatura dei vaccini funziona e limita al minimo l’impatto sugli ospedali: questo il maxi-sunto del monitoraggio Iss presentato stamattina come di consueto alla Cabina di regia anti-Covid, in riferimento al periodo 12-18 luglio. Anche con Rt e incidenza dei casi in rialzo, i nuovi parametri fissati dal Decreto Covid 22 luglio fanno rimanere l’Italia in zona bianca anche per la prossima settimana, nonostante un ingente nuovo carico di contagi distribuiti su quasi tutto il Paese. Negli ultimi 7 giorni l’incidenza dei contagi ha toccato i 41 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 19 della settimana precedente: l’indice Rt schizza a 1.26 rispetto al 0.91 della scorsa settimana.
«Si osserva un forte aumento dell’incidenza settimanale – si legge nella bozza del report Iss che come di consueto verrà presentato nel pomeriggio in conferenza stampa (con diretta video streaming sui canali del Ministero della Salute) – a livello nazionale con evidenza di aumento dei casi diagnosticati in quasi tutte le Regioni/PPAA. Il quadro generale della trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 torna a peggiorare nel Paese con quasi tutte le Regioni/PPAA classificate a rischio epidemico moderato». La trasmissione del Covid-19, rilevano ancora Iss e Ministero, sui soli casi sintomatici e su quelli ospedalizzati è sopra la soglia epidemica: «L’impatto della malattia COVID-19 sui servizi ospedalieri rimane minimo con tassi di occupazione e numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sostanzialmente stabili. La circolazione della variante delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi».
MONITORAGGIO ISS: ITALIA RESTA IN ZONA BIANCA
Al momento resta dunque prioritario raggiungere una elevata copertura dei vaccini, proseguendo sulla buona strada confermata ancora ieri dal Premier Mario Draghi in conferenza stampa di presentazione del nuovo Decreto Covid: «il Green Pass non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche. Anche nella definizione dei parametri che c’è stata, la scelta lì era tra procedere normalmente e quindi molte Regioni sarebbero andate in giallo perché i parametri precedenti sarebbero stati superati, oppure introdurre il Green Pass, cambiare i parametri in maniera tale da tenere le Regioni in zona Bianca ma con il Green Pass», ha spiegato il Presidente del Consiglio. Tornando ai dati scientifici mostrati stamani nel monitoraggio Iss, si sottolinea ancora come cruciale la copertura vaccinale e «il completamento dei cicli di vaccinazione in tutti gli eleggibili, con particolare riguardo alle persone a rischio di malattia grave, nonché per ridurre la circolazione virale e l’eventuale recrudescenza di casi sintomatici sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità. Sulla base dei dati e delle previsioni ECDC, della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale». Al momento sono 19 le Regioni con rischio moderato, di cui 4 (Lazio, Veneto, Sardegna e Sicilia) sarebbero divenute zona gialla la prossima settimana avendo superato i 50 casi su 100mila abitanti. Ma con il cambio dei parametri per l’assegnazione fissati nel Dl Covid, nessuna Regione tornerà gialla: il tasso di ospedalizzazione fissato come nuovo criterio principale stabilisce nel 10% di terapie intensive piene e 15% dei reparti ordinari come soglia massima per uscita dalla zona bianca.
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