Oneri passivi a carico dell’imprenditore nella fase di costruzione. Così il mutuo diventa meno pesante e i giovani possono comprare casa

L’edilizia convenzionata ha registrato un lungo periodo di stagnazione e di progressiva riduzione.

Negli ultimi decenni non ci sono stati veri piani di nuova edilizia convenzionata che abbiano saputo tenere il passo con la crescita del fabbisogno abitativo, soprattutto per quella fascia media di famiglie costituita da nuclei con redditi medio alti ma comunque in relativa difficoltà a comprare a prezzi di mercato.

Il problema è più che mai presente nelle grandi città, ma certamente si fa sentire anche in provincia dove anche nelle cittadine di medie dimensioni tra i tra i trenta e i cinquantamila abitanti molti nuclei famigliari con figli si trasferirebbero volentieri per trovare case più adatte al proprio progetto di vita e alla propria capacità di acquisto. In diversi casi, si assiste a un nuovo esodo verso i paesi limitrofi, di poche migliaia di abitanti, caratterizzati dalla possibilità di accesso a un minor numero di servizi ma anche da prezzi inferiori al metro quadro.

A livello nazionale, per contrastare la crisi abitativa, è stato recentemente varato il piano casa che prevede nuovi interventi e fondi dedicati al recupero e al partenariato pubblico-privato con modelli che spingono su convenzioni tramite formule miste per i nuovi interventi edilizi. Il settore è dunque in cerca sta di una nuova spinta espansiva.

Nonostante questi nuovi incentivi e programmi di rilancio, sul piano quantitativo la crescita non ha ancora colmato il profondo divario accumulato rispetto al libero mercato.

Il Comune di Milano e la regione Lombardia stanno intervenendo con strumenti dedicati pur diversi tra loro per introdurre la possibilità di nuove abitazioni a prezzo calmierato sia in locazione sia in acquisto.

E per cercare di rendere meno “pesante” l’acquisto di una nuova casa c’è chi ha pensato a una “terza via” che potrebbe rappresentare un esempio esportabile a livello nazionale. L’obiettivo è rendere meno gravosa l’accensione di un mutuo (almeno nella prima fase, quella della costruzione delle abitazioni, fino alla consegna) e dare alle giovani coppie e alle famiglie la possibilità concreta di costruire il proprio futuro in città, senza essere costretti a “migrare” nei comuni vicini. Una valenza sociale più che commerciale (per l’imprenditore sono oneri in più).


L’esempio si è concretizzato nel nuovo progetto immobiliare dell’ingegner Agostino De Marco denominato “Residenza Nuovi Orizzonti”, che sorgerà a Saronno.

L’iniziativa nasce sulla scia di un intervento già realizzato a Tradate (Varese), dove l’impresa ha consegnato ben 24 appartamenti in edilizia convenzionata.

“Questa operazione è un chiaro esempio di come i prezzi calmierati possano fare la differenza, consentendo a numerose famiglie non solo di accedere alla prima casa, ma anche di acquistare metrature più ampie rispetto a quelle che avrebbero potuto permettersi rispetto ai consueti prezzi di mercato”, spiega Agostino De Marco.


“Abbiamo scelto di sostenere l’iniziativa – ha proseguito De Marco – accollandoci gli interessi passivi da eventuale mutuo fondiario bancario, come abbiamo fatto sull’intervento in Tradate, rendendola più leggera e libera da ulteriori oneri. È un modello che riteniamo virtuoso e che dunque abbiamo deciso di replicare volentieri perché risponde alle aspettative di tanti cittadini saronnesi. Siamo stati sollecitati in questo dalla soddisfazione di coloro che da decenni si affidano alla nostra professionalità e competenza”.