Piero De Luca: “La destra ha fallito. Il campo largo? Pronti ad allargare alle forze liberali: è un dovere civico”

Roma – Piero De Luca, deputato, capogruppo politiche Ue e segretario campano del Pd quello di oggi a Napoli è un evento estivo o il primo passo verso il voto?

“È l’avvio di un percorso comune di confronto con la cittadinanza per la costruzione dell’alternativa al governo della destra per cambiare l’Italia. La scelta di Napoli è simbolica e significativa. La Campania è stata la prima regione per il No al referendum e la difesa della Costituzione”.

Quindi è fondato il richiamo alla Costituzione nella denominazione della coalizione proposto da Conte?

“Prima delle denominazioni pensiamo ai programmi. Realizzare un’alleanza politica che si proponga ai cittadini per attuare principi e norme della Carta è un patrimonio condiviso da tutto il centrosinistra, in primis dal Pd come ha ricordato la segretaria Schlein”.

Piero De Luca arriva alla sede del PD per la direzione nazionale del Partito Democratico, Roma, 6 Febbraio 2026. ANSA/GIUSEPPE LAMI

La Costituzione come brand insomma?

“È la Carta fondamentale in cui dovrebbero riconoscersi tutti. E dispiace che i distinguo arrivino dal centrodestra. Ci sono temi concreti su cui stiamo lavorando da tempo, a partire da quelli su cui la destra ha fallito in campo economico e sociale, e anche sicurezza. Ci tengo a rimarcarlo, perché il Paese rischia di diventare un far west a causa dell’inadeguatezza riguardo ai problemi che la maggioranza ha strumentalizzato e mai risolto”.

Tradotto in azioni di governo?

“Un lavoro sicuro e dignitoso, rispetto a un governo che si disinteressa del lavoro povero. Sanità pubblica e per tutti, invece dei 6 milioni di persone che non riescono a curarsi. Scuola, crescita, politica industriale. Un paese più giusto, unito e solidale, rispetto alla destra che con le pre-intese sull’autonomia cerca di far rientrare dalla finestra quel che la Consulta ha messo fuori. Un’Italia autorevole in politica estera, saldamente europeista, che attraverso l’art. 11 difenda una politica fondata sul diritto internazionale e non sulla forza, a differenza dei silenzi e le ambiguità di Meloni. Aumentare forze dell’ordine, invece degli inefficaci e inumani centri in Albania e dei 50 nuovi reati per 500 anni di carcere in più. Prevenzione nel sociale e protezione delle famiglie”.

https://www.quotidiano.net/politica/manifestazione-campo-largo-napoli-f7bqa59q

Compresa una nuova forma di sostegno al reddito?

“Credo sia necessaria una misura di sostegno al reddito che supporti famiglie, fasce deboli, giovani senza lavoro. Va accompagnata con politiche attive di introduzione a un lavoro stabile come nei grandi Paesi europei”.

https://www.quotidiano.net/video/schlein-incredibile-che-lunica-priorita-del-governo-sia-la-legge-elettorale-w2d0004s

Quindi anche il salario minimo?

“Per noi è fondamentale una misura volta a stabilire un minimo. Il governo ha buttato la palla in tribuna col cosiddetto ‘salario giusto’ e portato da 24 a 36 mesi i contratti di somministrazione, aumentando la precarietà. Abbiamo salari reali 8 punti più bassi del 2021 e le bollette più care d’Europa. E continuiamo ad avere 3 morti sul lavoro al giorno: un bollettino di guerra. La destra insiste con la retorica del capro espiatorio di Bruxelles. Ma invece di mandare lettere alla Commissione il governo dovrebbe contribuire a scrivere norme. Anche sul Pnrr hanno fallito, perdendo più tempo a modificare che attuare, a danno degli interventi a difesa del territorio, case di comunità, asili, efficientamento energetico. Difatti nonostante il piano cresciamo di un terzo meno della media Ue”.

Abbiamo salari reali 8 punti più bassi del 2021 e le bollette più care d’Europa. E continuiamo ad avere 3 morti sul lavoro al giorno

Rimangono però le sedie vuote moderate e civiche indispensabili a un successo solido del centrosinistra…

“Siamo pronti e destinati ad allargare l’alleanza anche a forze liberali. È un dovere politico e civico di tutti noi. Il Pd farà la sua parte come forza baricentrica, sapendo che al suo stesso interno ci sono sensibilità che rappresentano culture moderate e cattoliche, partite Iva e imprese. Spetta alle forze interessate trovare una sintesi e un contenitore per evitare di consegnare il paese alla destra”.