Roma, 15 aprile 2026 – Arrivi a rinnovare la carta d’identità e a bruciapelo ti chiedono se quando muori vuoi donare organi e tessuti. C’è chi risponde stupito “Prego?”, chi si imbarazza perché non sa cosa dire, e poi c’è la coda dietro che preme e che non aiuta a prendere in pochi secondi una decisione, si può dire, importante.
Il dato c’è, quasi il 40% di chi rinnova la carta d’identità scopre soltanto allo sportello del Comune di poter esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti, lo ha svelato una recente indagine realizzata da Noto Sondaggi per il Centro nazionale trapianti (Cnt).
Ma l’effetto sorpresa, voluto o meno, non aiuta a prendere una decisione più consapevole e maturata per tempo. Succede così che un cittadino su due, secondo l’indagine, decide sul momento che cosa dichiarare. Ma proprio le decisioni prese all’ultimo minuto risultano quelle più esposte al rifiuto o alla mancata espressione della reale volontà.
Quindi dall’indagine risulta che il 58% di chi ha detto no alla donazione degli organi lo ha deciso sul posto, davanti allo sportello, con il funzionario in attesa, o come quasi l’80%, si è semplicemente astenuto.
Giuseppe Feltrin, direttore del centro nazionale trapianti alla presentazione dello spot del ministero della Salute per sensibilizzare alla donazione: “Abbiamo capito che circa il 40% dei cittadini che si presentano allo sportello non sa che quella è un’occasione in cui si potrà ricevere la domanda rispetto alla volontà di donazione degli organi e dei tessuti e non sa quindi che questo è un diritto e che è possibile esprimersi in quel momento. È probabile, inoltre, che i cittadini non sappiano di avere la possibilità di cambiare la loro volontà in qualsiasi momento”.
Ad oggi, 15 aprile 2026, le dichiarazioni di volontà totali in Italia sono 26.655.989. In quelle registrate presso i Comuni (24.860.815), il 65,7% ha espresso il consenso alla donazione, mentre il 34,3% ha detto no. Contando anche le dichiarazioni fatte tramite le Asl e l’Aido, i consensi sono il 67,9% mentre le opposizioni il 32,1%.