L’Umbria è terra di carni. Ma non solo, Anzi in Umbria come non mai convivono l’anima spirituale e l’anima ghiotta che sa trattare le pezzature, il fuoco, il tempo – che sia il tempo delle cotture o quello delle stagionature. Questo lo sappiamo tutti. E forse non conoscete Tano Grano e Brace, braceria di recente apertura a Spello (Perugia).
Recente perché ha aperto a marzo, ma è già molto frequentata da un pubblico di residenti e non, italiani e stranieri, carnivori e non. E non è la trappola per turisti che molti locali diventano quando sorgono intorno alle città d’arte.
Diverso da una steakhouse, da una pizzeria, da una trattoria classica, è un format ibrido di ristorante con fuoco vivo e possibilità di mangiare all’interno o in giardino. Ci sono anche una piscina, perfetta per cocktail ed eventi a bordo vasca o con tuffo e, nel corpo dell’edificio rurale, una capacità ricettiva con 10 appartamenti.
La definizione, diciamo il sottotitolo, di Tano è braceria contemporanea dove il fuoco (carni, verdure) incontra il grano (pani, lingue, focaccelle etc) e molti piatti sono pensati per la condivisione.
Fuoco, grano, convivialità sono fattori primordiali. Qui si mescolano cibo e cultura.
Cosa mi ha sorpreso da Tano Grano e Brace
Tre le sorprese che l’esperienza Tano Grano e Brace mi ha riservato.
- Tano si trova nella parte pianeggiante di Spello, area di campi e capannoni, circondato da un perimetro di altissimi cipressi. Lì dentro, si attiva un oblio meraviglioso e sei nel presente del luogo in sé. Al tempo stesso è molto accessibile e il parcheggio è ampio.
- In questo regno della carne bovina-suina-ovina e della norcineria, molta di produzione umbra, godono anche i non carnivori. Un esempio per tutti: le polpette verdi, caldissime e fragranti, tenere e aromatiche.
- Anche nei dessert c’è un po’ di griglia.
Ma basta con gli spoiler. A questo punto è d’obbligo un focus sul menu.
Menu e prezzi di Tano Grano e Brace

Il menu è suddiviso in sezioni che rispecchiano il fuoco e il forno: dalla cucina, dalla brace, dall’orto completate da lievitati e dolci. Ai fuochi Lorenzo Iannotti, in sala Massimiliano Menghini.
Taglieri di norcinerie, in versione Poca Fame (x2) 24 € oppure Tanta Fame (x4) 48 € 48, dove spiccano maiale rosso brado, fiocco di prosciutto di Norcia, salame lardellato, lonzino alle erbe, ciauscolo e capocollo dei Monti Sibillini, ma anche verdure alla brace, fresche o conservate. Più tutto l’accompagnamento di focaccelle. O la Brioche e fegatini dell’immagine di copertina.
Dalla cucina di Tano Grano e Brace arrivano anche fantastiche polpette, di carne e non (dai 7,50 €).
Brace, il cuore identitario di Tano, quindi spiedi (16-19 €) – croccanti fuori succulenti dentro – come il Tradizionale con salsiccia, pancetta e capocollo di maiale Mangalica brado, servito con erba cotta o lo Spiedo da Cortile di pollo biologico allevato a terra più salsa alla puttanesca o il Nobile con salsiccia di Wagyu, cipollotto alla brace e salsa tartara fatta in casa. Dalla brace anche il Galletto da Fuoco, laccato e servito con patate e salsa BBQ o la Trippa alla brace.

Va bene i taglieri, ma i tagli? L’Americana, una costata di manzo da mezzo chilo con osso frollata 45–60 giorni, cotta su brace viva (39 €). Il Galletto da fuoco costa 20 euro, l’Immancabile – la tagliata di manzo – viene via a 24 euro.
In sostanza qui spendete circa 60 euro per 3 piatti e un lievitato.
Mi ricordo Polpette Verdi, la nostra cena stampa

Ai tavoli all’aperto un lunedì sera con quasi l’en plein dei tavoli, siamo stati ospiti in coppia. Pubblico trasversale: da altre coppie alle famiglie alle tavolate di colleghi e di amici. Abbiamo scelto, per iniziare e condividere, Polpette verdi di verdure miste di stagione servite con salsa yogurt alle erbe. Leggiadre, aromatiche, guscio dorato, croccante e gustoso interno. Da mangiare scottandosi.
In quota Grano, il Cestino di Tano (6 €), con grissini grezzi e belli ruvidi, focaccella, pane sfogliato a rosa, fette di pane casereccio, pancarré tostato da brace. Più tre golose salsine: allo yogurt, chimichurri e BBQ.

A seguire per me, una Grigliata dell’orto (10 €): una lungamente attesa selezione di ortaggi tra crudi e cotti, arrostiti sulla brace e serviti con erbe aromatiche e salsa verde.


Umbria nei calici: per me, un Montefalco Bianco Sperella 2024 Tenuta Bellafonte e per il commensale carnivoro un Sangiovese Il Favorito 2025, così da giocare in casa. Lui ha proseguito seguendo i crismi della casa, in quota Brace.

E quindi, L’Immancabile (24 €), 300 g di tagliata di manzo marezzato frollato 30 giorni, cotta sulla brace, crosta intensa e cuore succoso. Intingolo allegato.

Accompagnato da altrettanto imprescindibili patate alla brace, che in menu sono Le Schiacciate (7,50 €): Patate cotte sotto la brace, schiacciate e condite con Aceto Invecchiato, olio EVO e cipollotto fresco. Belle rustiche.

Al dessert, Tropicale aka Ananas arrosto, spuma di yogurt, sorbetto all’ananas e basilico fresco (6 €). Bellissima questa cosa che anche i dessert (almeno uno) vedono la griglia.
Abbracci e braci.
Tano – Grano & Brace. Via Navello, 26, 06038 Spello PG. Telefono: 0742 842010. Instagram
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