
TOTOMINISTRI GOVERNO MELONI: NASCE MINISTERO DEL MARE?
Più che di totoministri governo Meloni dovremmo parlare di risiko. Questo sta diventando, infatti, la formazione del nuovo esecutivo, ma non potrebbe essere altrimenti, visto che la leader di Fratelli d’Italia ha promesso un «governo di centrodestra autorevole». Consapevole di non poter commettere errori, Meloni sta lavorando in silenzio anche perché sa bene che ogni voce rischia di bruciare nomi e compromettere le sue scelte. Così ha predisposto una strategia ad hoc: AdnKronos parla di incontri bilaterali, così da avere trattative veloci, ma soprattutto discrete, evitando fuoriuscite di rumors e inevitabili polemiche. Quel che sembra certo è che nel totoministri governo Meloni finirà anche un ministero del Mare, un vecchio pallino della presidente di Fdi.
Inoltre, il ministero dell’Economia resterà tale, quindi non ci sarà alcun spacchettamento tra Tesoro e Finanze. In pole ci sarebbe un tecnico, ma non Fabio Panetta. Resta in piedi l’ipotesi Domenico Siniscalco. Maurizio Leo, responsabile economico di Fdi, anche per la sua esperienza potrebbe avere un ruolo importante in un dicastero economico. Partita aperta invece per il Viminale, che non fa gola solo alla Lega, che comunque propone Nicola Molteni appunto per l’Interno e spinge per Giulia Bongiorno alla Giustizia. Ma il totoministri governo Meloni registra la concorrenza di Carlo Nordio. In tal caso, la Bongiorno finirebbe alla Funzione pubblica. Marcello Pera potrebbe diventare il ministro per le Riforme costituzionali.
TOTOMINISTRI GOVERNO MELONI: RAMPELLI IN CORSA PER TRE DICASTERI…
Maurizio Lupi di Noi Moderati resta in lizza nel totoministri governo Meloni per il dicastero dei Rapporti con il Parlamento, anche perché difficilmente potrebbe andare alle Infrastrutture, dove invece la corsa è tra Edoardo Rixi e Fabio Rampelli, quest’ultimo in corsa anche per l’Ambiente, la Cultura e il Welfare. Invece, l’Agricoltura sarebbe stata “opzionata” da Matteo Salvini per Gian Marco Centinaio, mentre Erika Stefani per la Disabilità. Raffaele Fitto è considerato in pole per gli Affari europei. Ignazio La Russa potrebbe tornare alla Difesa o diventare sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in tal caso ci sarebbe Giorgio Mulè, sottosegretario uscente di tale dicastero, ma opzione anche per il Sud. Per la Difesa c’è anche Guido Crosetto, ipotesi però anche per il ruolo di sottosegretario alla Presidenza.
Un ruolo nell’esecutivo è previsto anche per Adolfo Urso, attuale presidente del Copasir, e Giovanbattista Fazzolari. Per quanto riguarda Forza Italia, punta al ministero degli Esteri, soprattutto con Antonio Tajani. Licia Ronzulli è un’ipotesi anche per la Famiglia. Ci sono poi Anna Maria Bernini e Alessandro Cattaneo, quest’ultimo in lizza nel totoministri governo Meloni per il ruolo di viceministro allo Sviluppo economico. Per quanto riguarda le Camere, Giorgia Meloni preferirebbe tenere il Senato, visto che la maggioranza potrebbe traballare, mentre Montecitorio finirebbe ad un alleato. Se non Antonio Tajani, magari Giancarlo Giorgetti. I retroscena, raccolti da Repubblica, parlano di un Cencelli per gli alleati: otto ministeri a Fdi, quattro ciascuno a Lega e Forza Italia. Fuori dalla conta i tecnici.
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