Roma, 16 giugno 2026 – Quante volte un volo apparentemente economico finisce per costare molto più del previsto al momento del pagamento finale? È proprio su questo meccanismo, fatto di aggiunte successive e costi nascosti, che l’Unione europea ha deciso di intervenire. Dopo oltre un decennio di trattative, Bruxelles aggiorna le regole sui diritti dei passeggeri aerei, intervenendo su un impianto normativo fermo al Regolamento 261/2004. Più trasparenza, più tutele, meno sorprese: questo, almeno sulla carta, quello che pretende l’Ue per i suoi passeggeri.
Cosa cambia per i passeggeri
Il cuore della riforma è la maggiore chiarezza nella costruzione del prezzo dei biglietti aerei. Le compagnie e le piattaforme di prenotazione dovranno mostrare fin dall’inizio il costo complessivo del volo, includendo anche il bagaglio a mano. Una mossa pensata per colpire il cosiddetto “drip pricing”, il sistema per cui il prezzo cresce progressivamente durante la prenotazione tra servizi accessori e opzioni aggiuntive. Un meccanismo che negli anni ha reso sempre più complesso confrontare in modo immediato le offerte tra compagnie tradizionali e low cost. La novità non elimina però la logica delle tariffe differenziate: il passeggero potrà comunque scegliere opzioni più economiche rinunciando ad alcuni servizi, ma il prezzo iniziale dovrà essere più completo e leggibile.
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Bagaglio a mano incluso nella tariffa
Il trolley da cabina entra formalmente nella tariffa base mostrata al momento della prenotazione. L’effetto principale è una maggiore uniformità nella comparazione dei prezzi tra vettori. Resta però la flessibilità commerciale delle compagnie: sarà possibile proporre tariffe più basse escludendo alcuni servizi, mantenendo così l’impianto a pacchetti tipico del settore low cost. La ratio della norma è soprattutto informativa: evitare che un volo presentato come conveniente diventi sensibilmente più costoso solo nelle fasi finali dell’acquisto.
Rimborsi dopo tre ore
Sul fronte dei risarcimenti, l’Europa conferma l’impianto attuale. La soglia delle tre ore di ritardo resta il riferimento per ottenere la compensazione economica. Gli importi non cambiano: da 250 a 600 euro a seconda della distanza del volo. Per le tratte superiori ai 3.500 chilometri è prevista, in alcuni casi, la possibilità di ridurre l’indennizzo del 50%, se viene offerto un volo alternativo o se il ritardo finale resta contenuto entro determinate soglie. Rimane inoltre il diritto al rimborso o alla riprotezione in caso di cancellazione o negato imbarco.
Stop a costi extra per bimbi e fragili
Una delle misure più visibili riguarda i supplementi per la scelta del posto. Le compagnie non potranno più applicare costi aggiuntivi per far sedere i minori di 14 anni accanto ai genitori o accompagnatori. La stessa tutela viene estesa alle persone con disabilità e ai loro assistenti, con l’obiettivo di eliminare pratiche considerate sempre più difficilmente giustificabili rispetto al servizio offerto.
Occhio alle “circostanze eccezionali”
Resta centrale il tema delle “circostanze eccezionali”, cioè le situazioni in cui le compagnie non sono tenute a risarcire i passeggeri. Rientrano in questa categoria eventi meteorologici estremi, calamità naturali, guerre, scioperi o disservizi aeroportuali. Il nuovo testo punta a definire in modo più preciso questi casi per ridurre le interpretazioni discrezionali, spesso al centro di contenziosi tra passeggeri e vettori. In caso di disservizi prolungati, restano comunque obblighi di assistenza rafforzata: bevande ogni due ore, pasti dopo tre ore e, se necessario, pernottamento in hotel fino a tre notti. Le compagnie dovranno inoltre garantire canali digitali chiari per richiedere assistenza, rimborsi e presentare reclami in modo più rapido e tracciabile.
Quando entrano in vigore le nuove regole
L’accordo non è ancora definitivo. Il testo dovrà essere approvato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Solo dopo il periodo transitorio, stimato tra 12 e 24 mesi, le nuove regole diventeranno operative per compagnie aeree, aeroporti e piattaforme di prenotazione.