C’è un dato che ogni anno torna a interrogare scuole, famiglie e istituzioni: la dispersione scolastica. Dietro le statistiche ci sono storie concrete, ragazze e ragazzi che rischiano di perdere il contatto con la scuola e, con essa, con la possibilità di costruirsi un futuro. In un mercato del lavoro attraversato da trasformazioni profonde e in un contesto sociale segnato da crescenti fragilità educative, il contrasto all’abbandono scolastico non può limitarsi a interventi isolati o emergenziali. Servono tempo, continuità e relazioni solide: una presenza capace di accompagnare i giovani lungo tutto il loro percorso, trasformando il rischio di esclusione in una reale opportunità di crescita e riscatto.
È da questa visione che nasce, nel 2019, la collaborazione tra Brightstar e Cometa, concretizzata nel progetto “Seguiamo la Cometa”: un’alleanza costruita giorno dopo giorno, che mette al centro gli studenti della scuola professionale “Oliver Twist” e il loro cammino. Un percorso in cui le fragilità diventano possibilità e la formazione si traduce in esperienza concreta, vissuta e orientata al futuro. Oggi quell’alleanza compie un salto di qualità: un nuovo programma triennale che coinvolgerà altri 600 giovani.
Sette anni di cammino condiviso
Negli ultimi sette anni la collaborazione tra le due realtà ha accompagnato centinaia di ragazzi dall’ingresso a scuola fino ai primi passi nel mondo del lavoro. Non un sostegno episodico, ma un accompagnamento continuativo, fatto di formazione professionale, esperienze educative innovative e occasioni di incontro diretto con le imprese.
Il rinnovo dell’impegno, con il nuovo piano triennale, conferma la solidità di un metodo che ha dimostrato di funzionare: prendere sul serio ogni singolo percorso, senza scorciatoie, con l’obiettivo di garantire un accesso equo e inclusivo alle opportunità formative e professionali. Un’attenzione particolare è riservata ai giovani più fragili o a rischio di abbandono scolastico, quelli per cui la scuola tradizionale spesso non basta.
Le radici di Cometa: una storia che parte da un’accoglienza
Per capire la portata del progetto bisogna guardare alle origini di Cometa. Tutto nasce da un gesto semplice: l’accoglienza di un bambino in difficoltà, nel 1986. Quel gesto si è trasformato nel tempo in un’esperienza condivisa che oggi abbraccia scuole, servizi educativi e luoghi di lavoro inclusivi.
Cometa è una realtà che accoglie ed educa senza lasciare indietro nulla della storia di ogni ragazzo: coinvolge le famiglie, costruisce legami duraturi, tiene insieme la dimensione educativa e quella professionale. È questo patrimonio umano e metodologico che Brightstar ha scelto di sostenere, riconoscendovi un modello capace di generare cambiamento reale.
Il modello scuola-impresa: quando il lavoro entra in aula
Al cuore del progetto c’è il modello scuola-impresa sviluppato da Cometa: un dialogo continuo tra formazione e lavoro, in cui i professionisti entrano nelle aule e gli studenti hanno la possibilità di conoscere da vicino aziende, mestieri e competenze richieste dal mercato.
Non si tratta di semplici testimonianze o visite occasionali, ma di un approccio strutturale che accorcia le distanze tra il banco di scuola e il mondo produttivo, rendendo il futuro più accessibile e concreto. Gli studenti non aspettano il diploma per scoprire cosa significhi lavorare: lo sperimentano lungo tutto il percorso formativo, con la guida di tutor e il confronto diretto con chi il lavoro lo fa ogni giorno.
Tre linee di intervento
Il programma triennale si sviluppa lungo tre direttrici principali, pensate per coprire l’intero arco del percorso di crescita dei ragazzi.
La prima riguarda l’inclusione educativa: percorsi personalizzati, attività di mediazione tra scuola, famiglia e docenti, e un supporto psicosociale pensato per sostenere il benessere emotivo e relazionale degli studenti. Un lavoro quotidiano in cui trovano spazio anche lo sviluppo delle soft skill, competenze trasversali sempre più decisive per il futuro professionale e personale.
La seconda direttrice è dedicata alla transizione scuola-lavoro e all’occupabilità. Gli studenti saranno accompagnati nell’orientamento professionale, nella ricerca attiva di opportunità e nell’incontro con le aziende, fino all’inserimento nei contesti produttivi, grazie al supporto di tutor in grado di guidare ogni passaggio. Un ponte concreto tra la fine del percorso formativo e l’inizio della vita lavorativa, spesso il momento più delicato per i giovani più fragili.
La terza guarda alle competenze per un futuro globale. Il progetto prevede attività scolastiche ed extrascolastiche, esperienze di mobilità internazionale con partner europei ed extraeuropei, cattedre aziendali con imprenditori e manager e visite formative in imprese dei settori legno, tessile, sala e bar. Occasioni preziose per aprire nuovi orizzonti, confrontarsi con contesti diversi e sviluppare competenze non solo professionali, ma anche culturali e personali.
Un investimento sul capitale umano
L’obiettivo condiviso da Cometa e Brightstar è rafforzare il legame tra scuola, impresa e territorio, investendo sul capitale umano e contribuendo a ridurre le disuguaglianze educative che ancora attraversano il Paese.
Alla base del progetto c’è una visione chiara: i giovani non sono destinatari passivi di un aiuto, ma protagonisti attivi del proprio percorso. È a loro che si rivolge un impegno fatto di strumenti concreti, relazioni autentiche e nuove opportunità, per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza e fiducia.
“Una scelta di fiducia nei giovani”
A raccontare il senso di questo rinnovato impegno è Enrica Ronchini, Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione di Brightstar: “Scegliere di continuare questo percorso insieme a Cometa significa, per noi, credere profondamente nelle possibilità di ogni ragazza e di ogni ragazzo. In questi anni abbiamo visto storie di fatica trasformarsi in storie di crescita, sogni prendere forma e talenti emergere là dove prima c’erano fragilità e incertezze.
Con Seguiamo la Cometa vogliamo esserci, con costanza e responsabilità, accanto a questi giovani nei momenti che contano: quando cercano la loro strada, quando incontrano difficoltà, ma soprattutto quando iniziano a riconoscere il proprio valore. Siamo convinti che offrire opportunità concrete significhi anche costruire relazioni autentiche, capaci di accompagnarli nel diventare adulti consapevoli, liberi e pronti ad affrontare il futuro.
Questo nuovo impegno triennale rappresenta per Brightstar molto più di un progetto: è una scelta di fiducia nei giovani e nel loro potenziale, nella convinzione che investire su di loro significhi contribuire a costruire una società più giusta, più umana e più ricca di opportunità per tutti”.